Nintendo ha annunciato un taglio significativo nella produzione di Nintendo Switch 2, riducendo le unità previste per questo trimestre da 6 milioni a 4 milioni, con un calo superiore al 30%. La decisione arriva dopo vendite inferiori alle aspettative durante il periodo natalizio, in particolare nel mercato statunitense.
Le ragioni del calo
Secondo quanto riportato da Bloomberg, la domanda per la console da 450 dollari non ha raggiunto gli obiettivi prefissati dalla casa di Kyoto durante le festività di fine anno. Nonostante ciò, va sottolineato che Switch 2 ha venduto oltre 17 milioni di unità dal suo debutto nel giugno 2025, un risultato comunque significativo. Il mercato giapponese continua a mostrare una domanda solida, mentre le vendite negli altri mercati non hanno tenuto il passo.
Impatto e prospettive future
Il ritmo di produzione ridotto è destinato a proseguire anche nel mese di aprile. Nintendo ha precisato che l’aumento dei costi dei chip di memoria non è tra i fattori alla base di questa decisione: si tratta esclusivamente di un adeguamento alla domanda effettiva del mercato.
Guardando al futuro, gli analisti ritengono che il periodo delle festività 2026 potrebbe rappresentare una sfida importante per Nintendo Switch 2, con l’uscita prevista di Grand Theft Auto VI a novembre che potrebbe dominare la spesa dei consumatori nel settore gaming.
Aggiornamento di sistema 22.0.0
In parallelo alle notizie sulla produzione, Nintendo ha rilasciato il 17 marzo l’aggiornamento di sistema alla versione 22.0.0, che introduce la funzione “Handheld Mode Boost“, permettendo ai giochi compatibili di funzionare in modalità portatile come se la console fosse collegata alla TV, offrendo prestazioni migliorate anche in movimento.
Nonostante il rallentamento produttivo, l’ecosistema software di Switch 2 continua a espandersi con titoli come Pokémon Pokopia che domina le classifiche di vendita, dimostrando che la piattaforma mantiene un forte appeal tra i giocatori.
