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Artemis II: la missione NASA che ha riportato l’umanità verso la Luna dopo 54 anni

Il 2 aprile 2026, un razzo SLS è decollato dal Kennedy Space Center in Florida portando quattro astronauti verso la Luna a bordo della capsula Orion. La missione Artemis II ha segnato il primo volo umano oltre l’orbita terrestre bassa dal 1972, quando l’equipaggio dell’Apollo 17 lasciò per l’ultima volta il suolo lunare. Dopo dieci giorni di viaggio, l’11 aprile la capsula è ammarata nell’Oceano Pacifico al largo di San Diego, in California, dove la Marina statunitense ha recuperato l’equipaggio.

Un equipaggio storico a bordo di Orion

L’equipaggio di Artemis II è composto da quattro astronauti: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover, la specialista di missione Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Glover è diventato il primo astronauta afroamericano a partecipare a una missione lunare, Koch la prima donna a volare verso la Luna, e Hansen il primo astronauta canadese a compiere il viaggio. Un equipaggio che rappresenta una nuova generazione di esploratori spaziali.

Il sorvolo lunare e il record di distanza

Artemis II non ha effettuato un atterraggio lunare né è entrata in orbita attorno alla Luna. La missione prevedeva un sorvolo ravvicinato del satellite, durante il quale la capsula Orion ha superato il record di distanza dalla Terra stabilito dall’Apollo 13, raggiungendo 406.771 chilometri dal nostro pianeta. Durante il passaggio sul lato nascosto della Luna, gli astronauti hanno osservato panorami mai visti prima dall’occhio umano e hanno assistito a un’eclissi solare totale, con la Terra che oscurava il Sole visto dalla prospettiva lunare.

La capsula Orion: tecnologia di nuova generazione

La capsula Orion, costruita da Lockheed Martin con il modulo di servizio europeo fornito dall’ESA (Agenzia Spaziale Europea), rappresenta il veicolo più avanzato mai progettato per il trasporto umano nello spazio profondo. Il sistema di protezione termica ha dovuto resistere a temperature superiori a 2.700 gradi Celsius durante il rientro atmosferico, una delle fasi più critiche dell’intera missione. Lo scudo termico ha funzionato correttamente, confermando i risultati ottenuti durante il test senza equipaggio di Artemis I nel 2022.

Il programma Artemis: i prossimi passi verso la Luna

Con il successo di Artemis II, la NASA guarda ora alle missioni successive. Artemis III prevede il primo allunaggio umano dal 1972, con due astronauti che raggiungeranno la superficie lunare utilizzando il lander Starship di SpaceX. L’obiettivo a lungo termine è la costruzione del Gateway, una stazione spaziale in orbita lunare che servirà da punto di appoggio per le future esplorazioni. Il programma Artemis punta a stabilire una presenza umana sostenibile sulla Luna e, in prospettiva, a preparare il terreno per le missioni verso Marte.

Per chi è interessato ad altri argomenti scientifici, consigliamo il nostro articolo sulle scoperte del telescopio James Webb e la nostra copertura sulle anteprime del CinemaCon 2026.

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