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The Blood of Dawnwalker è disponibile: il dark fantasy dei creatori di The Witcher 3

The Blood of Dawnwalker è arrivato sugli scaffali digitali il 3 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. L’action RPG dark fantasy segna il debutto di Rebel Wolves, lo studio polacco fondato da reduci di The Witcher 3: Wild Hunt, e porta il giocatore in un regno immaginario dei Carpazi flagellato dalla peste e dominato dai vampiri.

Un protagonista sospeso tra uomo e vampiro

Il gioco mette il giocatore nei panni di Coen, un Dawnwalker: metà uomo, metà vampiro. Di giorno conserva la sua parte umana, parla con gli abitanti, cerca vie pacifiche ai conflitti e usa la magia delle streghe per interrogare i morti recenti e raccogliere indizi. Di notte assume la forma vampirica, cammina sui muri, si teletrasporta con lo Shadowstep e combatte con gli artigli, ma deve nutrirsi di sangue per non lasciarsi travolgere dalla sete. Il momento della giornata cambia radicalmente il modo in cui si affronta una missione.

Trenta giorni per salvare la famiglia

La regione di Vale Sangora è messa in ginocchio dalla peste. Il vampiro Brencis approfitta del caos, prende il potere e promette una cura in cambio di una tassa di sangue mensile. Quando rapisce la famiglia di Coen per sacrificarla durante la cerimonia della propria investitura, il protagonista ha trenta giorni e trenta notti per salvarla. Rebel Wolves ha costruito una “narrative sandbox”: non esiste una quest principale lineare e solo le azioni che fanno avanzare la trama consumano il tempo, mentre l’esplorazione della mappa e molte missioni secondarie restano libere. Ogni giornata è divisa in otto segmenti, e le scelte del giocatore determinano quali vicende si vivranno e come finirà la storia.

L’eredità di The Witcher 3 e di Cyberpunk 2077

Alla guida del progetto c’è Konrad Tomaszkiewicz, director di The Witcher 3: Wild Hunt e responsabile della produzione di Cyberpunk 2077. Attorno a lui, Rebel Wolves ha radunato veterani delle stesse produzioni. Il combattimento di giorno, con parate direzionali e duelli di spada, ricorda da vicino Kingdom Come: Deliverance, mentre l’impianto ruolistico e la libertà nelle scelte guardano proprio all’esperienza maturata sulla serie di Geralt. Realizzato con l’Unreal Engine 5, il gioco è pensato come primo capitolo di una saga, ma con una storia autoconclusiva. Una partita completa richiede circa 50-70 ore.

L’accoglienza della critica

Al debutto The Blood of Dawnwalker ha raccolto giudizi nel complesso favorevoli. Su Metacritic le medie si aggirano intorno all’84 su PC e alla stessa fascia sulle console, mentre OpenCritic segnala il 93% di recensioni che consigliano il gioco. La stampa specializzata ha premiato la scrittura e la struttura non lineare, con voti alti da parte di testate come IGN e Destructoid. Dopo le critiche iniziali sul frame rate bloccato a 40 fps su console, lo studio ha abilitato la modalità a 60 fps con una patch day one, esclusa la sola Xbox Series S. Per tutti i dettagli tecnici si può consultare la nostra scheda dedicata a The Blood of Dawnwalker.

The Blood of Dawnwalker è disponibile in edizione standard, Eclipse Edition e Collector’s Edition. Chi vuole recuperarlo può trovarlo su Amazon: la Day 1 Edition per PS5, la Day 1 Edition per Xbox Series X e l’artbook ufficiale The Art of the Game.

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