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Gauntlet: la storia del celebre hack’n’slash dalle origini al reboot del 2014

Gauntlet è uno dei nomi più iconici nella storia dei videogiochi. Nato nel 1985 come cabinato arcade firmato Atari, il titolo ha definito un intero genere: l’hack’n’slash cooperativo con visuale dall’alto. Decenni dopo, nel 2014, Arrowhead Game Studios ha riportato in vita il franchise con un reboot moderno pubblicato da Warner Bros. Interactive Entertainment, dimostrando che la formula originale conservava intatto il suo fascino.

Le origini arcade: quattro eroi contro le orde

Il Gauntlet originale, progettato da Ed Logg per Atari Games, permetteva fino a quattro giocatori di esplorare dungeon generati proceduralmente, scegliendo tra Guerriero, Valchiria, Mago ed Elfo. Ogni personaggio aveva statistiche uniche: il Guerriero eccelleva nel combattimento ravvicinato, la Valchiria combinava attacco e difesa, il Mago lanciava incantesimi devastanti e l’Elfo puntava sulla velocità e sugli attacchi a distanza. Il gioco consumava monete a un ritmo frenetico, grazie a un timer legato alla salute dei personaggi che incentivava i giocatori a inserire continuamente gettoni.

Il successo fu immediato. Gauntlet è diventato uno dei cabinati più redditizi degli anni ’80, generando un seguito nel 1986 con Gauntlet II e successivi capitoli su diverse piattaforme domestiche. La serie ha continuato a evolversi nel corso degli anni con titoli come Gauntlet Legends (1998) e Gauntlet: Dark Legacy (2000), che hanno portato la formula in tre dimensioni.

Il reboot del 2014: Arrowhead Game Studios riporta in vita il classico

Nel 2014, Arrowhead Game Studios — lo studio svedese noto per Magicka — ha sviluppato un reboot fedele allo spirito originale. Pubblicato su PC tramite Steam il 23 settembre 2014 e successivamente arrivato su PlayStation 4, il nuovo Gauntlet manteneva la struttura cooperativa a quattro giocatori con i personaggi classici, aggiornando grafica e meccaniche di gioco per il pubblico contemporaneo. Il Mago, in particolare, è stato ripensato con un sistema di incantesimi basato sulla combinazione di elementi, richiamando direttamente l’esperienza di Magicka.

Il gioco è stato presentato in anteprima all’E3 2014, dove era giocabile presso lo stand Warner Bros. Le prime impressioni hanno evidenziato un gameplay frenetico e divertente, specialmente in cooperativa locale e online. La colonna sonora e l’estetica rendevano omaggio al cabinato originale, con dungeon labirintici pieni di trappole, generatori di mostri da distruggere e tesori da raccogliere.

L’eredità di Gauntlet nel genere cooperativo

Gauntlet ha lasciato un’impronta profonda nel panorama videoludico. Il concetto di cooperazione in tempo reale con ruoli diversificati ha ispirato generazioni di sviluppatori. Titoli moderni come Diablo, Helldivers e lo stesso Magicka devono molto alla struttura pionieristica del cabinato Atari. Arrowhead Game Studios, dopo il reboot di Gauntlet, ha proseguito su questa strada sviluppando Helldivers e il suo sequel, confermando la propria specializzazione nei giochi cooperativi. Per approfondire altri franchise storici del gaming, consigliamo il nostro articolo sulla stagione finale di The Boys, una serie che condivide con Gauntlet lo spirito di squadra e l’azione frenetica.

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