Castlevania è una delle saghe più longeve di Konami. Nata nel 1986, racconta di generazione in generazione la lotta della famiglia Belmont contro Dracula, e alterna capitoli a piattaforme classici a titoli d’azione ed esplorazione che hanno dato forma al genere Metroidvania.
Le origini (1986). Il primo Castlevania arriva sul Famicom Disk System nel 1986, ideato da Hitoshi Akamatsu. Il giocatore veste i panni di Simon Belmont, armato della frusta Vampire Killer, e attraversa il castello di Dracula in sei livelli a scorrimento. Il successo porta a due seguiti su NES, Simon’s Quest e Dracula’s Curse, che introducono elementi di esplorazione e personaggi giocabili alternativi.
L’età dell’oro a 16 bit. Con Super Castlevania IV (1991) su Super Nintendo e Rondo of Blood (1993) su PC Engine, la serie affina il level design e la colonna sonora, diventando un punto di riferimento per i giochi a piattaforme dell’epoca.
Symphony of the Night. Nel 1997 Castlevania: Symphony of the Night, prodotto da Koji Igarashi su PlayStation, abbandona la struttura a livelli e adotta una mappa aperta con elementi da gioco di ruolo. Questo modello, poi ripreso dai capitoli portatili su Game Boy Advance e Nintendo DS, dà il nome al genere Metroidvania.
L’era moderna. Dopo la trilogia Lords of Shadow sviluppata da MercurySteam, Konami ha riportato i classici sulle console attuali con tre raccolte: la Anniversary Collection (2019), l’Advance Collection (2021) e la Dominus Collection (2024). La saga è tornata al centro dell’attenzione anche grazie alla serie animata di Netflix.
Per altri titoli dello stesso filone vedi la scheda di Shovel Knight e la nostra sezione Videogiochi. Sulle raccolte dei classici leggi anche Konami e il 50° anniversario. Scheda enciclopedica su Wikipedia.
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