Star Wars: Squadrons, sviluppato da EA Motive e uscito nell’ottobre 2020, ha rappresentato il tentativo più ambizioso degli ultimi anni di riportare in vita il genere dei simulatori di volo spaziale nell’universo di Star Wars. Ispirato ai classici X-Wing e TIE Fighter degli anni ’90, il gioco ha offerto battaglie spaziali immersive sia in singolo che in multiplayer, con un supporto completo per la realtà virtuale.
Un corto d’animazione memorabile
Prima del lancio, EA pubblicò un cortometraggio d’animazione promozionale che colpì la community per la qualità della produzione. Il corto raccontava la storia di un pilota ribelle e del suo addestramento, catturando lo spirito avventuroso della trilogia originale con uno stile visivo che mescolava animazione tradizionale e CGI. Il video divenne virale, alimentando le aspettative per un gioco che prometteva di mettere i giocatori nella cabina di pilotaggio degli iconici caccia stellari della saga.
Il gameplay: piloti ribelli e imperiali
Squadrons proponeva una campagna narrativa che alternava la prospettiva della Nuova Repubblica e dell’Impero, ambientata dopo gli eventi de Il Ritorno dello Jedi. Ma il cuore dell’esperienza era il multiplayer: battaglie 5v5 in modalità Dogfight e l’ambiziosa modalità Fleet Battles, dove due squadre dovevano distruggere la nave capitale avversaria attraverso fasi progressive di attacco e difesa. La gestione dell’energia tra motori, armi e scudi aggiungeva profondità strategica, premiando la cooperazione tra i membri della squadriglia.
La VR e l’esperienza definitiva
L’aspetto più apprezzato di Star Wars: Squadrons fu il supporto nativo per la realtà virtuale su PS VR e PC VR. Pilotare un X-Wing o un TIE Fighter in prima persona, guardandosi attorno nella cabina di pilotaggio e seguendo i caccia nemici con lo sguardo, rappresentava il sogno di ogni fan di Star Wars. Per molti giocatori, Squadrons in VR resta una delle migliori esperienze di realtà virtuale mai realizzate nel gaming.
Un’eredità incompiuta
Nonostante le premesse, EA decise di non supportare Squadrons con contenuti post-lancio significativi, trattandolo come un’esperienza completa a prezzo ridotto (39,99 euro al lancio). Questa scelta, apprezzata da chi era stanco dei giochi-servizio, limitò però la longevità del multiplayer. Con la fine dell’accordo di esclusiva tra EA e Lucasfilm, il futuro dei giochi Star Wars si è aperto a nuovi studi: Ubisoft con Star Wars Outlaws e Respawn con Star Wars Jedi hanno portato la saga in direzioni diverse, ma la nicchia dei simulatori spaziali attende ancora un degno successore di Squadrons.
