Nel maggio 2019, mentre Neil Druckmann festeggiava il terzo compleanno di Uncharted 4 con qualche ricordo di lavorazione, da Naughty Dog arrivava un secondo segnale sullo stato di The Last of Us Parte II: lo studio californiano aveva aperto una lunga lista di posizioni. A darne notizia era stato il co-direttore Anthony Newman con un messaggio pubblicato sui social, ripreso poi da Gamingbolt.
Le posizioni aperte
Nell’elenco comparivano ruoli molto specifici: animatori per le scene cinematografiche interattive, animatori dedicati al corpo a corpo, progettisti di livelli e diverse figure legate alla programmazione. Un ventaglio del genere raccontava un progetto entrato nella fase di rifinitura, quella in cui il lavoro si concentra sui dettagli del movimento e sul montaggio delle sequenze, più che sulla costruzione delle fondamenta.
A che punto era il gioco
Poche settimane prima lo studio aveva confermato la fine delle riprese di tutte le scene con gli interpreti, passaggio che nella produzione di Naughty Dog segna il momento in cui il materiale recitato smette di cambiare. Il gioco era stato annunciato nel dicembre 2016 al PlayStation Experience e per tre anni era rimasto avvolto nel riserbo, con apparizioni sporadiche limitate a brevi filmati.
Come è andata a finire
The Last of Us Parte II ha ricevuto una prima data — 21 febbraio 2020 — poi spostata al 29 maggio e infine sospesa per le difficoltà di distribuzione legate alla pandemia. Il gioco è uscito il 19 giugno 2020 su PlayStation 4, vendendo quattro milioni di copie nei primi tre giorni e diventando l’esclusiva Sony più rapida di sempre su quella console. Ai The Game Awards 2020 ha raccolto sette premi, compreso quello di gioco dell’anno.
Il percorso è proseguito con The Last of Us Parte II Remastered, arrivato il 19 gennaio 2024 su PlayStation 5 con la modalità roguelike Senza Ritorno e i livelli tagliati in fase di sviluppo, e poi su PC il 3 aprile 2025. La seconda stagione della serie HBO, trasmessa nel 2025, ha adattato proprio gli eventi di questo capitolo. Ne avevamo parlato anche nel nostro approfondimento su quanto fosse necessaria la riedizione.
Dove giocarlo
L’edizione rimasterizzata per PlayStation 5 è la via più diretta per recuperare il gioco oggi (vedi l’offerta), mentre chi volesse ripartire dall’inizio trova il rifacimento del primo capitolo, The Last of Us Parte I (vedi l’offerta). Tutti i dettagli sul gioco restano nella scheda dedicata, le altre notizie nella sezione Videogiochi.
