Nel maggio 2019 Sony ha dato vita a PlayStation Productions, una nuova divisione dedicata alla realizzazione di film e serie televisive basate sui propri videogiochi. L’obiettivo dichiarato era attingere all’ampio catalogo di proprietà intellettuali PlayStation per portarle sul grande e sul piccolo schermo, sfruttando personaggi e mondi già amati dai giocatori.
Una divisione interna per controllare gli adattamenti
La guida dello studio fu affidata ad Asad Qizilbash, con la supervisione di Shawn Layden, allora a capo dei PlayStation Worldwide Studios. L’idea di fondo era semplice: invece di cedere semplicemente i diritti a produzioni esterne, Sony voleva seguire da vicino lo sviluppo degli adattamenti, collaborando con studi cinematografici e televisivi ma mantenendo un ruolo creativo. Un approccio che puntava a evitare i risultati deludenti di molti adattamenti del passato.
Dal catalogo videoludico allo schermo
Il patrimonio a disposizione era enorme, da Uncharted a God of War, passando per Ratchet & Clank, Gran Turismo e The Last of Us. Proprio queste proprietà sono diventate i primi cantieri di PlayStation Productions. All’epoca si parlava con insistenza del film su Nathan Drake, in lavorazione da diversi anni. Puoi ritrovare le altre notizie dedicate al mondo Sony nella nostra sezione videogiochi e gli adattamenti più recenti nella sezione serie TV.
Cosa è successo dopo
Gli anni successivi hanno dato ragione alla scommessa di Sony. Il film Uncharted con Tom Holland è arrivato nelle sale nel 2022, mentre la serie The Last of Us, prodotta per HBO, ha ottenuto un successo straordinario di pubblico e di critica a partire dal 2023. Nello stesso anno sono usciti anche il film Gran Turismo e la serie Twisted Metal. PlayStation Productions si è così affermata come uno dei poli più attivi nell’adattamento dei videogiochi, un settore cresciuto moltissimo in pochi anni. Chi vuole recuperare le opere originali può trovare i giochi della saga su Amazon.
