Con un comunicato stampa diffuso alla vigilia dell’E3 2019, THQ Nordic annunciò che nell’arco di tre giorni avrebbe svelato altrettanti nuovi titoli, indicando date e orari precisi: 5 giugno alle 16:00, 6 giugno alle 19:00 e 7 giugno alle 19:00. Il testo del comunicato si limitava a una battuta, «le cose migliori arrivano sempre in tre», senza fornire indizi sui progetti.
Chi era THQ Nordic nel 2019
Fondata nel 2011 con il nome di Nordic Games e ribattezzata dopo l’acquisizione del marchio THQ, la società con sede a Vienna e Karlstad aveva costruito il proprio catalogo rilevando licenze rimaste orfane dopo la chiusura dello storico editore americano, da Darksiders a Titan Quest, e affidandole a studi interni o a partner esterni. La strategia dei rilanci era diventata la sua firma, al punto che ogni annuncio veniva atteso come un possibile recupero di una serie ferma da anni.
I titoli usciti da quella finestra di annunci
Le settimane fra la vigilia e la chiusura dell’E3 portarono in effetti tre ritorni pesanti: il remake di Destroy All Humans!, affidato a Black Forest Games e poi pubblicato il 28 luglio 2020; SpongeBob SquarePants: Battle for Bikini Bottom – Rehydrated, annunciato il 6 giugno 2019 e sviluppato da Purple Lamp Studios, arrivato il 23 giugno 2020; e Darksiders Genesis, spin-off con visuale isometrica firmato Airship Syndicate. Il remake di Destroy All Humans! è poi tornato in circolazione anche su Nintendo Switch 2 nel giugno 2026.
Perché quel formato funzionò
Scaglionare gli annunci su tre giorni consentiva a un editore di media taglia di occupare lo spazio mediatico intorno alla fiera senza pagare una conferenza, un metodo che negli anni successivi è diventato pratica diffusa. Per THQ Nordic significò arrivare all’E3 con tre marchi già sul tavolo e la possibilità di mostrarli dal vivo agli operatori presenti.
Altri approfondimenti sui videogiochi di quegli anni sono raccolti nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
