Il Tokyo Game Show 2019 è iniziato ufficialmente il 12 settembre, tra grande attesa per gli annunci delle compagnie giapponesi e internazionali. Tra i protagonisti c’erano Sony e PlayStation, ma con una scelta precisa: nessuna conferenza vera e propria, bensì una presenza concentrata sulle prove giocabili.
Un booth PlayStation al posto della conferenza
Il sito ufficiale dedicato alla fiera confermava un booth PlayStation con diverse demo. Tra i titoli presenti figuravano Nioh 2, Final Fantasy VII Remake e Call of Duty: Modern Warfare, oltre a una sezione riservata a Death Stranding, dove il gioco di Hideo Kojima veniva mostrato soprattutto in azione. Spazio anche alla realtà virtuale, un segmento su cui l’azienda continuava a puntare con decisione grazie a PlayStation VR.
La strategia di Sony sulle grandi fiere
La rinuncia alla conferenza si inseriva in una scelta più ampia. Nel 2019 Sony aveva saltato anche l’E3, preferendo comunicare con i propri appuntamenti dedicati, gli State of Play, trasmessi online e calibrati su singoli momenti dell’anno. Questa impostazione ha finito per anticipare una tendenza poi diffusa nel settore, con molte aziende orientate verso showcase digitali al posto delle grandi presentazioni dal vivo.
Diversi giochi presenti in quel booth sarebbero poi diventati momenti importanti per PlayStation: Death Stranding è uscito a novembre 2019, mentre Final Fantasy VII Remake e Nioh 2 sono arrivati nel 2020. Altri approfondimenti nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
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