All’E3 2019 Ubisoft aveva dedicato uno stream di trenta minuti al gameplay di Watch Dogs: Legion, approfondendo le meccaniche mostrate durante la conferenza. Il filmato metteva al centro l’idea più ambiziosa del gioco: la possibilità di reclutare e controllare qualunque personaggio incontrato per le strade di una Londra futuristica.
Reclutare chiunque, davvero
La demo chiariva come funzionasse il sistema di reclutamento. Ogni cittadino aveva una propria opinione su DedSec, il collettivo di hacker protagonista della serie, e per convincerlo a unirsi alla causa il giocatore doveva portare a termine alcune missioni dedicate. Una volta arruolato, il personaggio diventava giocabile con abilità e caratteristiche proprie. Il video, riportato all’epoca da VG247, si chiudeva con un conflitto a fuoco a Trafalgar Square, mostrando l’ambientazione londinese e l’atmosfera post-Brexit del racconto.
Il gameplay dell’E3 2019
La meccanica del permadeath
Oltre al reclutamento, la presentazione insisteva sulla morte permanente: perdere un membro della squadra in missione significava perderlo per sempre, spingendo il giocatore a costruire e gestire con attenzione il proprio gruppo di ribelli. Era una scommessa di design che allontanava la serie dal classico protagonista unico dei capitoli precedenti, come il Marcus di Watch Dogs 2 o l’Aiden Pearce del primo Watch Dogs.
Cosa è successo dopo
Watch Dogs: Legion è poi uscito il 29 ottobre 2020 su PC, PlayStation 4, Xbox One e Google Stadia, arrivando poco dopo anche su PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Il sistema di reclutamento illimitato è rimasto la sua firma distintiva, accolto con curiosità e qualche riserva sulla profondità narrativa. Tutti i dettagli sull’opera restano raccolti nella nostra scheda di Watch Dogs: Legion.
