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Recensione di 2Dark

2Dark è un piccolo survival horror crudo e spietato, firmato da Frédérick Raynal, creatore della storica serie Alone in the Dark. Il gioco mescola stealth, indagine investigativa e thriller in un’unica formula, ed è arrivato su PC e console dopo un lungo percorso di sviluppo. Ecco la nostra recensione.

Il ritorno di Frédérick Raynal

La fama di Frédérick Raynal accompagna il panorama videoludico da oltre due decenni: gli appassionati di horror legano per sempre il suo nome a Alone in the Dark, che nel 1992 ridefinì l’idea stessa di orrore virtuale. Dopo anni lontano dalle luci della ribalta, complici alcuni progetti dall’esito incerto, il game designer francese torna con 2Dark, un prodotto indipendente che intreccia survival horror, stealth e thriller investigativo. Già nella prima prova del 2017 il gioco mostrava potenziale, pur restando acerbo sul piano ludico e narrativo: la versione finale prova a colmare quelle lacune.

La trama: l’incubo di Mr. Smith

Durante una vacanza in famiglia, un urlo spezza la quiete: l’investigatore Smith trova la moglie uccisa e i figli portati via a forza su un pulmino che sparisce nella notte. Passano sette anni e Smith chiede aiuto al giocatore per indagare su una serie di rapimenti di bambini, nella speranza di ritrovare anche i propri figli. Allontanato dal suo incarico dopo il tracollo personale, il Mr. Smith del 1976 è il classico detective noir in ritiro: trascurato, cinico e spento, ma ancora capace di provare speranza per le vittime e disgusto per i colpevoli. Con pochi indizi inizia a costruire collegamenti e a dare la caccia ai serial killer dietro questo mercato nero.

Come si gioca

Ogni livello chiede di infiltrarsi senza farsi notare, recuperando sul posto buona parte degli oggetti necessari. Per avere la meglio sui nemici conviene coglierli alle spalle con armi da taglio o da botta e usare le caramelle sparse nei livelli per attirarli: uno scontro frontale porta quasi sempre alla morte. Ascoltare i dialoghi aiuta a prevedere gli spostamenti, mentre i travestimenti permettono di eliminarli in silenzio, in pieno stile Agente 47 di Hitman. Una volta individuati i bambini, nascosti sotto i letti, dentro casse, celle e armadi, arriva la parte più delicata: conquistarne la fiducia con le caramelle oppure portarli via con la forza, tenendo conto che sono piccoli spaventati e impressionabili.

Salvataggi e inventario

Tra una missione e l’altra si torna a casa per riordinare gli indizi raccolti. Conviene salvare spesso, e qui il gioco gioca la sua carta più particolare: per registrare i progressi bisogna combinare l’accendino con le sigarette e fumarne una, come ricorda lo stesso Mr. Smith. Verso la fine delle missioni le righe dell’inventario arrivano fino a cinque, e proprio la gestione degli oggetti risulta uno dei punti più macchinosi dell’esperienza.

Comparto tecnico

Anche sul piano tecnico 2Dark sceglie una via originale. Le scene di intermezzo affidano la narrazione ad artwork dallo stile fumettoso, mentre il gioco vero e proprio è interamente poligonale ma rifinito con un tratto in pixel art, per un risultato volutamente retrò. Le uniche musiche presenti sono quelle del menu principale e dei caricamenti, con un canto di bambini che alza il tasso di angoscia; per il resto regnano silenzio e oscurità, a tutto vantaggio dell’atmosfera. La versione provata è quella PC.

Verdetto

2Dark è il frutto di una mente che conosce a fondo le dinamiche dell’horror classico e sa citarle con misura. Le meccaniche stealth legate al suono e al rumore sono ben costruite, così come la colonna sonora. A frenare il giudizio restano un’intelligenza artificiale non sempre all’altezza, una gestione dell’inventario poco pratica e qualche bug di troppo. Resta un’opera imperfetta ma solida e intrigante, capace di riportare Frédérick Raynal alla luce dopo un lungo silenzio. Per chi ama l’horror e i giochi impegnativi, vale la prova.

Trovi tutti i dettagli su sviluppatore, piattaforme e data di uscita nella scheda tecnica di 2Dark; per altre recensioni segui la sezione Videogiochi.

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Punti positivi

  • Meccaniche stealth legate a suono e rumore ben costruite.
  • Ottima atmosfera horror: oscurità, silenzio e l'inquietante canto di bambini.
  • Stile visivo originale: pixel art poligonale e artwork fumettosi nelle scene di intermezzo.
  • La firma di Frédérick Raynal, che cita con misura l'horror classico di Alone in the Dark.

Punti negativi

  • Intelligenza artificiale dei nemici non sempre all'altezza.
  • Gestione dell'inventario macchinosa.
  • Qualche bug di troppo.

Verdetto

2Dark è un survival horror stealth imperfetto ma solido e intrigante, firmato dal creatore di Alone in the Dark. Brilla per atmosfera, sonoro e meccaniche stealth basate sul suono, mentre lo frenano un'intelligenza artificiale altalenante, un inventario poco pratico e alcuni bug. Consigliato a chi ama l'horror e i giochi impegnativi.
8
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L'autore

Appassionata di giochi di ruolo giapponesi, genere che ha scoperto grazie alla saga Final Fantasy e approfondito con i capolavori usciti negli ultimi anni, s’interessa al retrogaming, rigiocando vecchie glorie come Monkey Island, Prince of Persia o vecchi capolavori marchiati Nintendo. Antonella comincia il suo percorso giornalistico in Italia, lavorando con Gamerepublic, PS Mania e Pokémon Mania. Si trasferisce in Francia per studiare la programmazione web : grazie a questo percorso anomalo ecco che nasce Subway Press.

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