Il 18 giugno 2019 Nintendo distribuì in Europa e in Giappone l’aggiornamento di sistema 8.1.0 per Nintendo Switch, arrivato un giorno prima negli Stati Uniti. Come segnalava perfectly-nintendo.com, si trattava di un update di manutenzione: le note ufficiali parlavano soltanto di miglioramenti alla stabilità generale del sistema.
Un aggiornamento di sola manutenzione
Chi sperava in nuove funzioni rimase deluso. Il firmware 8.1.0 non introdusse cartelle, temi o opzioni social, limitandosi a correzioni interne e ottimizzazioni. Aggiornamenti di questo tipo servono a mantenere la console reattiva e compatibile con i giochi più recenti, spesso in preparazione di update più corposi previsti nei mesi seguenti.
Perché Nintendo rilascia update frequenti
La strategia di Nintendo con Switch ha alternato piccoli interventi di stabilità a versioni più ricche, che negli anni hanno aggiunto il trasferimento dei salvataggi, i gruppi utenti e il supporto a nuove periferiche. Ogni aggiornamento veniva rilasciato in modo scaglionato tra i continenti, con gli Stati Uniti solitamente in anticipo di poche ore rispetto a Europa e Giappone.
Dalla prima Switch alla nuova generazione
Quella manutenzione costante ha accompagnato la console per tutto il suo ciclo di vita, fino all’arrivo della nuova generazione. Oggi il testimone è passato a Nintendo Switch 2, che nel suo primo anno ha superato i venti milioni di unità vendute. Tutte le novità sull’ecosistema Nintendo si trovano nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
