Nel giugno del 2014 lo studio francese DONTNOD Entertainment annunciò una collaborazione editoriale con Square Enix per pubblicare un nuovo gioco d’avventura narrativa. Quella firma, passata all’epoca come un’operazione commerciale fra tante, avrebbe poi dato vita a Life is Strange, una delle saghe più influenti del decennio.
La storia di questa associazione merita di essere raccontata con il senno di poi. Square Enix, reduce dalle difficoltà commerciali di Tomb Raider 2013 e dai costi produttivi elevati dei suoi titoli AAA, iniziava a esplorare accordi con studi indipendenti europei. DONTNOD, che aveva debuttato con il complesso Remember Me nel 2013, cercava un partner capace di sostenere una produzione narrativa episodica.
I termini dell’accordo del 2014
L’accordo originale prevedeva la pubblicazione digitale del progetto Life is Strange attraverso il label Square Enix Collective. DONTNOD manteneva il pieno controllo creativo, mentre l’editore giapponese si occupava della distribuzione, del marketing e del supporto tecnico. La formula episodica, ispirata al modello Telltale Games, era ancora considerata rischiosa all’epoca. L’esperimento funzionò: i cinque episodi di Life is Strange uscirono fra gennaio e ottobre 2015 e vendettero oltre tre milioni di copie nel primo anno.
Un modello produttivo che ha fatto scuola
Il successo commerciale di Life is Strange ha trasformato DONTNOD in uno studio di riferimento per la narrativa videoludica europea. Lo studio parigino ha successivamente collaborato con altri editori per progetti come Vampyr (Focus Home Interactive, 2018), Tell Me Why (Microsoft, 2020) e Twin Mirror (Bandai Namco, 2020). Nel 2022 DONTNOD ha cambiato nome in Don’t Nod e si è quotata in Borsa, diventando una delle poche società videoludiche francesi indipendenti di dimensioni rilevanti.
Square Enix ha ceduto la saga nel 2022
Nell’aprile 2022 Square Enix ha venduto i diritti di Life is Strange, insieme a Tomb Raider e Deus Ex, al gruppo svedese Embracer per 300 milioni di dollari. L’accordo segnò la fine della prima fase storica della saga. Da quella transizione sono nati Life is Strange: True Colors (sviluppato da Deck Nine, 2021) e Life is Strange: Double Exposure (sempre Deck Nine, 2024).
L’annuncio del 2014 rappresenta uno snodo importante per chi studia l’evoluzione dei modelli di pubblicazione dei videogiochi narrativi. Per approfondire la serie completa, la guida ai fumetti Titan Comics e i dieci giochi simili a Life is Strange offrono letture complementari.
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