Nintendo ha annunciato nel 2019 una revisione hardware di Nintendo Switch pensata per aumentare l’autonomia della console lontano dalla docking station. Non si tratta della vociferata versione “PRO” e nemmeno della Switch Lite presentata poco prima: il nuovo modello monta una batteria diversa che consente di giocare fino a nove ore in modalità portatile.
Da 3,5 a 9 ore di autonomia
Il modello di lancio del 2017 offriva un’autonomia piuttosto limitata, intorno alle 3,5 ore, un limite sentito da chi gioca spesso in mobilità. La Switch Lite migliorava il dato solo fino a circa 4 ore. La revisione presentata nel 2019 porta invece l’autonomia in una forbice compresa tra le 4,5 e le 9 ore, a seconda del gioco. Il nuovo modello va a sostituire gradualmente quello in commercio, riconoscibile dal numero di serie che inizia per “XKW” e da una confezione con richiami rossi.
L’evoluzione della famiglia Switch
All’epoca questa revisione fu un aggiornamento silenzioso, senza nuove funzioni, ma segnò l’inizio di una lunga serie di varianti. Dopo la Switch Lite (2019) e questo modello a batteria migliorata, Nintendo ha presentato la Switch OLED nel 2021, con schermo più grande e colori più vividi, e più di recente Nintendo Switch 2, arrivata nel 2025 con hardware più potente. La revisione del 2019 resta un buon esempio di come Nintendo abbia allungato il ciclo vitale della piattaforma con interventi mirati.
Tra i giochi che hanno accompagnato la vita della console c’è anche New Super Mario Bros. U Deluxe, uno dei titoli di riferimento del catalogo Switch. Altre notizie e approfondimenti sono nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
Se stai pensando all’acquisto, su Amazon trovi la console Nintendo Switch OLED, le migliori cartucce per Switch e le gift card del Nintendo eShop.
