Capcom ha riservato al Tokyo Game Show 2026 il trailer che mancava: durante il Capcom Spotlight del 16 settembre l’editore ha mostrato per intero Norgan, la regione sepolta dalla neve attorno a cui ruota Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, e ne ha confermato l’uscita per il 9 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC via Steam. L’espansione arriva a due anni e mezzo dal gioco originale e si presenta in due forme diverse, una per chi possiede già l’action RPG e una per chi non l’ha mai toccato.
Norgan, la regione sepolta dalla neve
Il filmato lascia il regno di Vermund e il deserto di Battahl alle spalle e si sposta verso nord, in una distesa di ghiaccio e villaggi di legno dove la strada si perde sotto la neve e i sentieri principali diventano gole strette fra le rocce. Capcom parla di una zona costruita attorno a quello che c’è sotto la superficie: la storia dell’espansione riguarda ciò che il gelo ha coperto e conservato, e il trailer alterna riprese della superficie a discese in ambienti chiusi, illuminati dalle lanterne delle pedine. Fra i nemici mostrati compaiono creature inedite, pensate per un terreno che rallenta i movimenti e riduce la visibilità, mentre le trasferte notturne restano il momento in cui il gioco morde di più, esattamente come accadeva nel capitolo del 2024. Il profilo ufficiale della serie ha poi dato un nome a quel territorio, il Forsaken Dominion, e un volto alla ricerca: quello di Eir, una sconosciuta che vuole arrivare ai segreti del drago caduto e che accompagna l’Arisen nella discesa.
Dodici prove nei sotterranei dei Riti Perduti
La novità strutturale più chiara sono le dodici prove dei Riti Perduti (12 Lost Rites Dungeon Challenges), una serie di sotterranei a difficoltà crescente che Capcom presenta come contenuto separato dal filo narrativo principale. Restano quindi due modi di leggere l’espansione: seguire la storia di Norgan fino in fondo, oppure trattare la regione come un banco di prova per la propria squadra di pedine, provando vocazioni diverse contro nemici pensati per metterle in difficoltà. Chi conosce la struttura di Dragon’s Dogma 2 riconoscerà l’impianto del gioco base, dove l’esplorazione a piedi e l’assenza di viaggi rapidi facili costringono a pianificare ogni spedizione tenendo conto della luce, delle scorte e del peso trasportato.
Pedine ufficiali e creazione del personaggio
Il sistema delle pedine, i compagni controllati dall’intelligenza artificiale che si scambiano fra giocatori, riceve un rinforzo: Capcom ha annunciato nuove pedine ufficiali realizzate con partner esterni, disponibili al lancio e poi ampliate nei mesi successivi. In parallelo lo strumento gratuito di creazione e archiviazione del personaggio è già stato aggiornato con le opzioni estetiche dell’espansione, così da preparare Arisen e pedina prima del 9 ottobre; le nuove opzioni restano però inutilizzabili nel gioco base finché Dark Arisen non sarà uscita.
Espansione autonoma o DLC: piattaforme e prezzi
Capcom ha diviso l’offerta in due. Chi possiede già Dragon’s Dogma 2 su PS5, Xbox Series X|S o Steam compra il solo contenuto aggiuntivo, annunciato a 29,99 dollari; chi parte da zero, o chi passa a Nintendo Switch 2, trova un pacchetto autonomo che comprende gioco base ed espansione, annunciato a 49,99 dollari. I prezzi europei non sono ancora stati comunicati. Il preordine dà in omaggio il completo Northern Attire e, su console e PC, l’accesso immediato al gioco base in attesa dell’uscita: un dettaglio che vale la pena tenere a mente per chi aspettava un’occasione per recuperare il titolo.
Da dove arriva Dragon’s Dogma 2
Uscito il 22 marzo 2024 su PS5, Xbox Series X|S e PC, diretto da Hideaki Itsuno e costruito sul RE Engine, Dragon’s Dogma 2 ha superato i quattro milioni di copie distribuite entro novembre 2025. Il mondo si divide fra il regno di Vermund, di impronta medievale europea, e Battahl, di ispirazione bizantina, popolati da umani, beastren felini ed elfi; sopra tutto restano le vocazioni, la gestione delle pedine e una mappa che alla sua uscita Capcom indicava quattro volte più estesa di quella del primo capitolo. Dark Arisen riprende il nome dell’edizione ampliata del 2013, quella che aveva aggiunto Bitterblack Isle al Dragon’s Dogma originale, e ne ripete la logica: una regione nuova, più dura, riservata a chi ha già preso confidenza con il sistema di combattimento.
Il resto del Capcom Spotlight
Lo Spotlight non si è fermato lì. Monster Hunter Wilds: Ascendance, l’espansione attesa nel 2027, ha mostrato il ritorno di Teostra e alcune modifiche alla comodità di gioco: il braccialetto di potenziamento, il cambio d’arma senza dover richiamare il Seikret e l’accesso alla cassa degli oggetti fuori dalla tenda. Sono passati anche Pragmata, con un pacchetto gratuito dedicato a Mega Man, le conversioni Switch 2 della serie Resident Evil, Street Fighter 6 e Onimusha: Way of the Sword, uscito a inizio settembre. Il Tokyo Game Show 2026 apre oggi al Makuhari Messe di Chiba e resta aperto fino al 21 settembre, con due giornate riservate agli operatori e tre aperte al pubblico: per i trent’anni della manifestazione è la prima edizione distribuita su cinque giorni. La scheda completa del gioco è nella nostra pagina dedicata a Dragon’s Dogma 2, e tutte le notizie della manifestazione nella sezione Videogiochi.
Fonti: Capcom TGS 2026, sito ufficiale di Dragon’s Dogma 2, Tokyo Game Show 2026.
