Nell’estate del 2019 il QuakeCon, la storica manifestazione dedicata ai giochi di id Software e Bethesda, rappresentò un’occasione importante per mostrare al pubblico i progressi di DOOM Eternal. Lo studio annunciò la presenza di nuove sezioni di gameplay, con un’attenzione particolare a Battlemode, la modalità multigiocatore competitiva del titolo.
Battlemode, il nuovo multiplayer
Battlemode sostituiva il multiplayer tradizionale del precedente DOOM del 2016, accolto tiepidamente dai giocatori. La nuova modalità proponeva scontri asimmetrici: un giocatore nei panni dello Slayer, armato fino ai denti, contro due avversari che controllavano i demoni e potevano modellare l’arena. L’obiettivo dichiarato dagli sviluppatori era offrire una formula fresca, diversa dalle arene deathmatch classiche.
L’addio di Tim Willits
Il QuakeCon 2019 segnò anche un momento simbolico per Tim Willits, figura storica di id Software, che poco prima aveva annunciato l’addio allo studio dopo oltre vent’anni di lavoro sui marchi Quake e DOOM. La sua uscita rappresentava un passaggio generazionale per il team che aveva contribuito a definire il genere degli sparatutto in prima persona.
DOOM Eternal, dal palco al lancio
Inizialmente previsto per la fine del 2019, DOOM Eternal venne poi rinviato e uscì il 20 marzo 2020 su PC e console, accolto da recensioni molto positive per il ritmo forsennato e il gunplay. Battlemode arrivò al lancio e ricevette aggiornamenti nei mesi successivi, mentre la campagna fu ampliata dalle espansioni The Ancient Gods in due parti. Tutti i dettagli sul gioco sono raccolti nella scheda di DOOM Eternal.
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