Per giorni, all’epoca, non si fece che parlare di Borderlands 3. Cosa normale, visto l’annuncio arrivato il 28 marzo dal palco del PAX East 2019. Poco dopo, in un nuovo trailer diffuso da Gearbox, erano stati mostrati i quattro personaggi giocabili del gioco: Moze, Amara, FL4K e Zane, tutti molto diversi tra loro, come da tradizione della serie.
I quattro nuovi Cacciatori della Cripta
Come da formula del franchise, ogni Cacciatore della Cripta veniva caratterizzato da un set di abilità e da un arsenale unici. La scelta del personaggio determinava uno stile di gioco molto diverso, dall’approccio diretto e corazzato fino a tattiche più tecniche basate su gadget ed evocazioni.
Moze, Amara, FL4K e Zane
Moze the Gunner poteva contare sul suo mech personale, l’Iron Bear, un robot da combattimento da richiamare in battaglia. Amara the Siren era la nuova Sirena del gioco, dotata di poteri elementali e di attacchi corpo a corpo spettacolari. FL4K the Beastmaster combatteva accompagnato da creature addestrate, puntando su furtività e danni critici. Zane the Operative, infine, si affidava a una collezione di gadget, tra droni, cloni e campi di forza, per disorientare i nemici.
Un ritorno molto atteso
Borderlands 3 arrivava a diversi anni di distanza dal secondo capitolo, uno dei looter shooter più amati. L’annuncio dei quattro personaggi aveva alimentato le aspettative, grazie alla promessa di miliardi di armi generate proceduralmente, di un sistema di progressione profondo e del consueto tono scanzonato che distingue la saga, tra umorismo demenziale ed estetica in cel shading.
Che cosa è successo dopo
Borderlands 3 uscì il 13 settembre 2019, accolto da buone vendite e sostenuto per mesi da numerose espansioni. Da allora il marchio si è ampliato con un film tratto dalla serie e con l’annuncio di un nuovo capitolo numerato, segno della vitalità del franchise di Gearbox. Il gioco e le sue edizioni complete restano disponibili su Amazon; altre notizie nella sezione Videogiochi.
