Quando Borderlands 3 era ancora atteso al debutto, in molti si chiedevano se il terzo capitolo avrebbe chiuso la serie. Spesso le aziende presentano i terzi episodi dei propri franchise come una sorta di finale, ma Gearbox Software aveva scelto un approccio diverso, convinta che la saga sarebbe proseguita anche dopo il gioco.
Le parole degli autori
In un’intervista a DualShockers, i lead writer Danny Homan e Sam Winkler avevano parlato apertamente del futuro della serie. Entrambi si dicevano orgogliosi del lavoro svolto su Borderlands 3 e, sul domani del franchise, spiegavano che restava sempre spazio per nuove storie a Pandora. I due sviluppatori descrivevano Borderlands come una saga in continuità, con vicende collegate lungo una trilogia costruita con cura.
Una saga pensata per durare
L’idea di fondo era chiara: il terzo capitolo non chiudeva la porta, ma la lasciava aperta. Borderlands veniva trattato come un universo narrativo da espandere, più che come una trilogia da concludere. Un impianto che avrebbe permesso di introdurre nuovi personaggi, nuove ambientazioni e nuove minacce nei progetti successivi.
Cosa è successo dopo
Le previsioni degli autori si sono rivelate corrette. Dopo l’uscita di Borderlands 3, il 13 settembre 2019, l’universo si è ampliato con lo spin-off Tiny Tina’s Wonderlands e con l’annuncio di un nuovo capitolo principale della serie. La direzione indicata da Homan e Winkler ha quindi trovato conferma negli anni seguenti. Per i dettagli sul gioco puoi consultare la scheda di Borderlands 3. Altre notizie nella sezione Videogiochi.
Fonte: DualShockers.
