Dopo la diffusione di un nuovo trailer, nel giugno 2019 Death Stranding restava un oggetto misterioso, a partire dal genere. In molti lo avevano immaginato come uno stealth game alla Metal Gear, ma Hideo Kojima intervenne di persona per chiarire la natura del suo progetto.
Un genere nuovo: lo strand game
Sul suo profilo Twitter, Kojima ribadì che Death Stranding non era un gioco stealth. Il giocatore avrebbe potuto muoversi anche in soggettiva, ma senza che questo lo trasformasse in uno sparatutto in prima persona. Al centro c’era il concetto di connessione: da qui la definizione di un genere che il game designer chiamò action game / strand game, basato su un “social strand system”. L’idea era mettere in relazione i giocatori attraverso il mondo condiviso, più che attraverso lo scontro diretto.
Cosa era davvero Death Stranding
Il gioco arrivò l’8 novembre 2019 su PlayStation 4, seguito dalla versione PC nel 2020 e da una Director’s Cut nel 2021. La promessa del “social strand system” si concretizzò in un sistema originale: le strutture costruite da un giocatore, come ponti e strade, comparivano in modo asincrono anche nelle partite degli altri, che potevano usarle e ricambiare con un semplice apprezzamento. Nei panni di Sam Porter Bridges, interpretato da Norman Reedus, il giocatore attraversava un’America devastata per riconnettere le comunità superstiti, in un cast che comprendeva Mads Mikkelsen, Léa Seydoux e Guillermo del Toro.
Da Death Stranding a Death Stranding 2
Quel genere “nuovo di zecca” ha poi trovato un seguito diretto: Death Stranding 2: On the Beach è uscito nel giugno 2025 su PlayStation 5, riprendendo e ampliando le idee del primo capitolo. A distanza di anni, la spiegazione di Kojima del 2019 resta un buon punto di partenza per capire una delle proposte più personali del panorama videoludico. Per approfondire puoi leggere la nostra scheda tecnica di Death Stranding, la sezione Videogiochi o il nostro articolo su Phantom Blade Zero.
Per recuperare l’opera di Kojima: Death Stranding Director’s Cut, Death Stranding 2: On the Beach e un controller DualSense. Riferimento: Death Stranding.
