Inside è un videogioco puzzle-platform sviluppato e pubblicato da Playdead, lanciato il 29 giugno 2016 per Xbox One, PC, PlayStation 4 e successivamente su Nintendo Switch e iOS. Il titolo è il seguito spirituale di Limbo, opera cinematografica cupa e minimalista che ha segnato l’esordio dello studio danese nel 2010.
Il giocatore controlla un ragazzino senza nome, vestito con una maglia rossa, che si muove da destra a sinistra in un mondo distopico popolato da scienziati, guardie armate, cani feroci e strane creature deformi. L’ambiente ricorda un laboratorio industriale sotterraneo, in cui esperimenti su cavie umane producono effetti raccapriccianti. Playdead non fornisce dialoghi o testi esplicativi: tutta la narrazione passa dall’ambiente e dalle azioni del protagonista.
I puzzle ambientali richiedono di osservare con attenzione, sperimentare e accettare la morte come parte del processo di apprendimento. Alcuni enigmi coinvolgono meccaniche di possessione mentale, in cui il protagonista controlla i corpi degli altri personaggi attraverso dispositivi elettronici. Questa meccanica introduce una riflessione inquietante sulla natura del libero arbitrio e sul ruolo del giocatore stesso.
La direzione artistica di Arnt Jensen e il sound design di Martin Stig Andersen creano un’atmosfera disturbante. Le musiche sono state registrate attraverso un vero cranio umano per ottenere una risonanza organica, conferendo al comparto sonoro una qualità viscerale. L’illuminazione sfrutta contrasti netti tra zone in penombra e fonti di luce puntuali, disegnando silhouette espressive.
Il finale di Inside ha generato dibattiti tra critici e giocatori per la sua interpretazione ambigua. Un finale segreto, accessibile dopo aver raccolto tutti gli orbi nascosti, offre una lettura alternativa degli eventi e suggerisce che il protagonista fosse manipolato fin dall’inizio. Il gioco ha vinto numerosi premi, tra cui il BAFTA per Best Game Design e diversi riconoscimenti ai The Game Awards 2016.
