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Resident Evil 3: Nemesis non potrà entrare nelle Safe Room

Manca ormai un mese circa alla pubblicazione di Resident Evil 3 Remake ed il team di Capcom offre alcuni interessanti dettagli su ciò che i giocatori potranno aspettarsi.

Grazie ad un’intervista concessa da Peter Fabiano, Producer del gioco, ad Official Xbox Magazine, apprendiamo alcuni interessanti dettagli sull’operazione di restauro effettuata dal team di sviluppo sul terzo capitolo della celebre saga. Si parte, innanzitutto, dall’attesissimo ritorno del Nemesis, che approda nel gioco in una versione ancora più letale e pericolosa rispetto all’originale Resident Evil 3.

Una scelta dettata dalla volontà di mantenere una linea di continuità con quanto visto in Resident Evil 2 Remake. “Il Director ha visto cosa avevano fatto con il Tyrant in RE2 ed ha reagito con un ‘Aspettate! Lo hanno Nemesisizzato!“, racconta Fabiano: di conseguenza, il team ha scelto di non essere da meno con la loro riproposizione del Nemesis.

Ma non è tutto, il Producer ha infatti confermato che Raccoon City è stata ricostruita completamente da zero. Nella città, i giocatori troveranno ovviamente riferimenti all’originale, ma l’area sarà più ampia ed offrirà maggiori occasioni di dedicarsi all’esplorazione. Ovviamente questo non rende il gioco un open world, ha voluto specificare Fabiano, ma sarà ad esempio possibile avvistare elementi inediti o entrare in alcuni negozi, in maniera differente dall’originale.

In una preview di Resident Evil 3 pubblicata su OXM pochi giorni fa, è saltato fuori che Nemesis, il mostruoso stalker che perseguiterà Jill per l’intero gioco, era in grado di entrare nelle Safe Room e attaccare la protagonista anche in luoghi che, originalmente, si credevano sicuri. Questo, in contrasto con il Mr.X del remake del secondo capitolo, il quale era in grado di seguire il giocatore per tutta la stazione di polizia, ma almeno vi lasciava respirare in alcune stanze.

Fortunatamente, sembra che questo dettaglio di OXM fosse incorretto: Capcom ha chiarito proprio oggi la situazione di persona, dichiarando ufficialmente che Nemesis non è in grado di entrare nelle Safe Room.

Allora, come mai OXM ha riportato il contrario? Molto semplicemente, la stanza in cui Nemesis ha attaccato il recensore non era una Safe Room. In Resident Evil 3, esistono numerosi punti di salvataggio, le iconiche macchine da scrivere e sebbene la maggior parte di esse si trovino nelle stanze sicure, alcune sono situate in punti dove è ancora possibile essere attaccati dai nemici, in questo caso il Nemesis.

L’unico indizio per determinare con certezza se ci si trova in una Safe Room o no sarà la musica, lo storico tema Free from Fear che tornerà in grande stile anche nel remake.

Che dire, il punto forte di Nemesis in Resident Evil 3 è l’essere una presenza costante e impossibile da fermare, ma un minimo di riposo non ce lo deve negare, non credete anche voi? Oppure, avreste preferito avere il Nemesis perfino nelle Safe Room?

Fonte: GamesRadar

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