Alle 00:35 del 2 aprile 2026, ora italiana, il razzo Space Launch System della NASA ha lasciato il Kennedy Space Center di Cape Canaveral portando quattro astronauti verso la Luna. È partita Artemis II, la prima missione con equipaggio verso il satellite naturale della Terra dopo 54 anni. Nessun essere umano si avvicinava così tanto alla Luna da dicembre 1972, quando chiuse il programma Apollo.
L’equipaggio: record storici a bordo
I quattro astronauti a bordo della capsula Orion sono destinati a entrare nei libri di storia. Il comandante Reid Wiseman guida una missione che porta con sé tre primati assoluti: Victor Glover è il primo uomo di colore a superare l’orbita terrestre bassa; Christina Koch è la prima donna a orbitare intorno alla Luna; Jeremy Hansen, dell’Agenzia spaziale canadese, è il primo non americano a raggiungere una distanza simile dalla Terra. Non è solo un viaggio spaziale: è uno spaccato di come sia cambiato il volto dell’esplorazione umana dello spazio.
Cosa prevede la missione
Artemis II non atterrerà sulla Luna — quello sarà compito di Artemis III. Questa missione ha invece un obiettivo preciso: portare l’equipaggio in un’orbita attorno al satellite, superandolo di oltre 7.600 chilometri, fino a raggiungere una distanza dalla Terra mai toccata prima da esseri umani: più di 400.000 chilometri. Il viaggio completo durerà circa dieci giorni. La capsula Orion è alimentata da un modulo di servizio costruito dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), a simboleggiare la natura sempre più internazionale dell’esplorazione spaziale.
Il futuro del programma Artemis
Il successo di Artemis II è fondamentale per il calendario NASA: se tutto andrà secondo i piani, Artemis III porterà i primi astronauti ad atterrare sulla Luna da decenni, con l’obiettivo dichiarato di stabilire una presenza umana permanente nelle vicinanze del polo sud lunare. Il contesto politico e finanziario resta complesso — i finanziamenti al programma sono stati oggetto di discussioni negli ultimi anni — ma il lancio di ieri rappresenta un segnale forte: l’umanità sta tornando verso la Luna, e questa volta per restare.
Perché è una notizia che riguarda tutti
Artemis II non è solo un traguardo tecnico o geopolitico: è una di quelle rare occasioni in cui il genere umano si ricorda di essere capace di puntare in alto. L’ultima volta che quattro persone si avvicinarono così tanto alla Luna era il 1968, con Apollo 8 — e il mondo guardava in silenzio la diretta in bianco e nero. Stavolta i dati arrivano in tempo reale, e milioni di persone in tutto il mondo possono seguire il viaggio minuto per minuto. Continuate a seguire SubwayPress per tutti gli aggiornamenti sulla missione.
