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Segnali radio cosmici ripetuti: la fonte scoperta grazie ad ASKAP

Per anni un particolare tipo di segnale radio proveniente dallo spazio profondo ha resistito a ogni tentativo di spiegazione. Un gruppo internazionale di astronomi, guidato dall’Università di Sydney, ha individuato la sorgente di queste emissioni ripetute grazie al radiotelescopio ASKAP, in Australia occidentale. I risultati, pubblicati su Nature Astronomy, puntano verso una coppia di stelle molto diverse tra loro, legate da un’orbita strettissima.

Un sistema doppio chiamato ASKAP J1745−5051

Il sistema responsabile dei segnali porta il nome di ASKAP J1745−5051 ed è formato da due stelle. La prima è una nana bianca, il nucleo denso lasciato da una stella ormai spenta: misura quanto la Terra, ma racchiude una massa vicina a quella del Sole. La seconda è una piccola nana rossa, con circa un decimo della massa solare. Le due stelle completano un giro completo in poco più di un’ora, una vicinanza che consente alla nana bianca di sottrarre gas alla compagna.

Come nascono le emissioni radio

Il materiale strappato alla nana rossa spiraleggia verso la nana bianca e si riscalda fino a emettere raggi X. Nello stesso momento i campi magnetici delle due stelle interagiscono e producono potenti impulsi radio. Il sistema libera onde radio e raggi X ogni 1,4 ore circa, un ritmo che coincide con il periodo orbitale e che spiega la natura ripetuta del segnale osservato da Terra.

Perché la scoperta conta

Le emissioni radio lunghe e regolari erano rimaste senza una spiegazione condivisa perché ricordavano i lampi delle pulsar, ma con tempi molto più lenti. Riconoscere in un sistema doppio nana bianca–nana rossa la sorgente offre agli astronomi un riferimento concreto, una pietra di paragone per interpretare altri segnali analoghi. Il radiotelescopio ASKAP, gestito dal CSIRO, continua a setacciare il cielo australe e ha già raccolto altri candidati simili. Negli ultimi mesi la radioastronomia ha regalato risultati notevoli, come la galassia Shadow Blaster, fabbrica di neutrini ad alta energia, mentre le sonde planetarie aggiornano la nostra idea dei mondi vicini, dal monossido di carbonio scoperto su Urano in poi.

Un segnale che ispira la fantascienza

L’idea di un impulso regolare che arriva dallo spazio profondo alimenta da sempre l’immaginazione. Segnale da Kepler-442, audiolibro interattivo di fantascienza in arrivo su Voctale, parte proprio da questa premessa. Durante un turno di notte in un centro di ascolto radioastronomico ormai quasi dimenticato, un segnale ripetuto e strutturato, fatto di numeri primi, interrompe il silenzio. Ogni scelta dell’ascoltatore apre una diramazione diversa, fino a quattro finali possibili: la decodifica del messaggio, la paura di rispondere, il dubbio che il segnale non arrivi affatto da dove sembra. Tra droni analogici, interferenze radio e lunghi silenzi, il racconto trasforma la stessa domanda degli astronomi, chi o cosa stia comunicando, in un’esperienza sonora intima.

Osservare il cielo da casa

Questi sistemi restano invisibili a occhio nudo, ma il cielo offre comunque appuntamenti alla portata di tutti, dal recente solstizio d’estate all’attesa eclissi totale del 12 agosto 2026. Per chi vuole iniziare a esplorare, un telescopio per principianti e una buona guida all’astronomia bastano per cominciare a riconoscere stelle e costellazioni.

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