All’epoca, l’evento Sony IR Day 2019 aveva anticipato molte informazioni su PS5 e sulla visione di Sony per il futuro del gaming. Tra le parole di Mark Cerny e i documenti per gli investitori, si andava oltre le prime specifiche note, delineando la direzione della nuova generazione PlayStation.
Cosa si sapeva nel 2019
Le prime rivelazioni insistevano su alcuni pilastri: un’unità a stato solido estremamente veloce per abbattere i tempi di caricamento, il supporto al ray tracing in hardware, l’audio tridimensionale e la retrocompatibilità con la libreria PlayStation 4. Sony descriveva una console pensata per ridurre le attese e rendere più immersivo il suono, più che per la sola potenza bruta.
Le specifiche finali
Con il reveal completo, PS5 ha confermato un processore AMD Zen 2 a otto core, una GPU con architettura RDNA 2 da circa 10,3 teraflops, 16 GB di memoria GDDR6 e un SSD personalizzato da 825 GB con velocità di trasferimento molto elevate. Il nuovo controller DualSense, con feedback aptico e grilletti adattivi, è diventato uno degli elementi più riconoscibili della console.
Uscita, modelli e oggi
PS5 è arrivata sul mercato a novembre 2020, in due varianti: la versione standard con lettore Blu-ray e la Digital Edition senza disco. Negli anni la gamma si è ampliata con un modello Slim più compatto e, dal novembre 2024, con PS5 Pro dedicata alle prestazioni. Chi vuole entrare oggi nell’ecosistema può partire da una PS5 Slim con DualSense. Altri approfondimenti hardware nella sezione videogiochi di SubwayPress.
