Il ritorno più atteso della trilogia remake ha finalmente un giorno segnato sul calendario. Durante il PlayStation State of Play del 3 settembre 2026, Square Enix ha confermato che Final Fantasy VII Revelation, il terzo e ultimo capitolo del progetto di rifacimento di Final Fantasy VII, arriverà l’8 aprile 2027. Lo stesso showcase ha mostrato un lungo estratto di gameplay dedicato al mondo aperto, alle abilità dei personaggi e al ritorno di mezzi e luoghi assenti dal capitolo precedente.
Una data unica per PS5, Switch 2, Xbox e PC
La prima novità riguarda le piattaforme. Dopo anni di esclusività legata a PlayStation e PC, il gioco uscirà lo stesso giorno su PlayStation 5, Nintendo Switch 2, Xbox Series X|S e Windows, con la versione PC disponibile in contemporanea su Steam, Epic Games Store e Microsoft Store. Le edizioni Xbox e Microsoft Store supportano inoltre la progressione condivisa Play Anywhere. Si tratta di un passaggio storico: Revelation è il primo Final Fantasy numerato disponibile al lancio su console Xbox dai tempi di Final Fantasy XV (2016) e su hardware Nintendo dai tempi di Final Fantasy VI (1994). Il direttore Naoki Hamaguchi ha rivendicato con orgoglio il ritorno della serie sulle macchine Nintendo, un tema caro anche a Tetsuya Nomura e al produttore Yoshinori Kitase.
Insieme al gioco, Square Enix ha annunciato anche la Final Fantasy VII Remake Series Trilogy Edition, un pacchetto che raccoglie l’intera trilogia per chi vuole recuperare dall’inizio prima del gran finale.
Mondo aperto, la Highwind e il sistema FITS
Sul fronte del gameplay, il salto più evidente è la struttura a mondo aperto costruita attorno alla Highwind, l’aeronave del gruppo che qui diventa per la prima volta pienamente pilotabile. I giocatori potranno esplorare la mappa da una prospettiva più alta e persino lanciarsi dal ponte per planare fino al suolo, una possibilità inedita per la trilogia. Torna anche l’esplorazione subacquea con il sommergibile e arriva una meccanica legata ai Chocobo pensata per il ritmo del terzo capitolo.
Il combattimento evolve quello di Final Fantasy VII Rebirth grazie al sistema FITS (Function Integrated Tactical Suitwear), ideato dal director del combat design Teruki Endo. Ogni personaggio può equipaggiare un abbigliamento speciale che ne modifica l’aspetto e sblocca abilità ispirate ai classici job della saga, dal Guerriero al Mago Nero. Diversi minigiochi di Rebirth, a partire da Queen’s Blood, tornano in versione ampliata, mentre attività storiche dell’originale del 1997 – come lo snowboard al Grande Ghiacciaio – vengono reinterpretate per legarsi al racconto.
La storia riparte dal Grande Ghiacciaio
Sul piano narrativo, Revelation raccoglie il testimone esattamente dove Rebirth lo aveva lasciato e adatta la parte finale della vicenda originale, dalla traversata del Grande Ghiacciaio fino allo scontro conclusivo al Cratere del Nord. Cloud Strife e il gruppo dell’AVALANCHE affrontano la Shinra e le Weapon risvegliate a difesa del Pianeta, mentre si preparano al confronto definitivo con Sephiroth e alla minaccia del Meteor. Fanno ritorno due tappe pesantemente assenti da Rebirth: la nazione di Wutai, patria di Yuffie, e Rocket Town, la città di Cid. I temi guida dichiarati dal team sono la scelta e la determinazione, dopo la “riunione” di Remake e i “legami” di Rebirth.
Nuovi personaggi giocabili e un cambio di voce
Il capitolo finale porta nel gruppo due volti già visti come comprimari in Rebirth: Cid Highwind, pilota armato di lancia, e Vincent Valentine, ex cavia della Shinra che combatte con le armi da fuoco e con una forma alternativa bestiale. Nella versione inglese Vincent è interpretato da Matthew Mercer, mentre Sephiroth passa nelle mani di Travis Willingham, che sostituisce Tyler Hoechlin, non disponibile durante la lavorazione. Chi possiede un salvataggio dei capitoli precedenti riceverà bonus iniziali: la Materia Chocobo & Moogle per chi ha giocato Final Fantasy VII Remake Intergrade e la Materia Fenice per chi ha completato Rebirth.
Un ciclo di sviluppo record
Sviluppato da Square Enix Creative Studio I su una versione modificata dell’Unreal Engine 4, Revelation chiude la trilogia con il ciclo produttivo più breve dei tre giochi, circa tre anni. Il merito, secondo il giornalista Jason Schreier di Bloomberg, va alla continuità del team, rimasto in gran parte lo stesso dai tempi di Remake. All’epoca dell’annuncio al Summer Game Fest di giugno 2026 la finestra era ancora un generico “primavera 2027”: lo State of Play di settembre l’ha finalmente trasformata in una data precisa. Per approfondire tutte le uscite del periodo trovi altri articoli nella nostra sezione Videogiochi, mentre chi vuole recuperare la trilogia può ripassare i capitoli precedenti prima del debutto.
Fonti: PlayStation Blog, Square Enix Press.
