All’epoca, nella primavera del 2019, circolava da mesi l’idea che The Last of Us: Part II potesse uscire entro l’anno. Le voci raccolte dal giornalista Jason Schreier di Kotaku indicavano però uno slittamento al 2020. Non essendo mai stata annunciata una data ufficiale, non si trattava di un ritardo vero e proprio, ma di una riprogrammazione interna. Secondo la fonte, la scelta era legata anche a Death Stranding, atteso nell’inverno 2019: due lanci PlayStation così importanti a distanza ravvicinata avrebbero rischiato di ostacolarsi a vicenda.
Il rinvio, poi confermato
Le indiscrezioni si rivelarono fondate. Naughty Dog fissò inizialmente l’uscita al 21 febbraio 2020, salvo poi spostarla al 29 maggio dello stesso anno. La pandemia complicò ulteriormente i piani: nell’aprile 2020 il lancio venne sospeso a tempo indeterminato per problemi di distribuzione, prima di trovare la data definitiva del 19 giugno 2020 su PlayStation 4.
L’accoglienza al lancio
Una volta uscito, The Last of Us Part II divenne uno dei titoli più premiati della generazione, con numerosi riconoscimenti come Gioco dell’Anno e uno dei debutti più rapidi tra le esclusive PlayStation. La storia di vendetta al centro del racconto divise però il pubblico, dando vita a un dibattito acceso tra chi ne apprezzava le scelte narrative e chi le rifiutava.
Dalla remaster alla serie TV
Il gioco è tornato con The Last of Us Part II Remastered, pubblicato su PlayStation 5 il 19 gennaio 2024 con contenuti aggiuntivi come la modalità roguelike Senza Ritorno, e in seguito reso disponibile anche su PC. In parallelo, la produzione HBO ha portato sullo schermo le vicende del secondo capitolo a partire dalla stagione andata in onda nel 2025. Per approfondire si possono leggere la nostra analisi su The Last of Us Parte 2 Remastered e l’articolo dedicato alla serie ispirata al videogioco, oltre alle notizie nella sezione Videogiochi. Su Amazon restano disponibili le edizioni del gioco per PS4 e PS5.
