Abbonati
Ricevi quotidianamente il meglio di SubwayPress nella tua casella di posta
I più visti

In Death Stranding non sarà presente il “tradizionale” game over

All’epoca, nel maggio 2019, il lungo trailer di Death Stranding aveva finalmente svelato la data di uscita del gioco di Hideo Kojima. Dalla pagina ufficiale del PlayStation Store emersero poi nuove informazioni, tra cui una scelta di design particolare: il titolo non avrebbe previsto il “tradizionale” game over. Come spiegava la descrizione, “se perdi la vita durante un combattimento ti ritroverai in un mondo sottosopra, in cui dovrai cercare la strada per tornare nel mondo dei vivi”.

Come funziona la “morte” nel gioco

Nel gioco finito, quando Sam muore non compare una schermata di sconfitta. Il personaggio finisce in una dimensione capovolta e allagata, la Seam, dalla quale deve recuperare il proprio corpo per tornare indietro. La posta in gioco è alta: se il corpo esplode dà origine a un void out, una deflagrazione che lascia un cratere permanente sulla mappa. La morte, quindi, non azzera i progressi ma modifica il mondo.

Il gameplay online asincrono

L’altra grande idea anticipata all’epoca era la cooperazione indiretta. Attraverso il Social Strand System, i giocatori potevano aiutarsi senza mai incontrarsi: inviare provviste, condividere rifugi, lasciare scale e ponti utili a chi sarebbe passato dopo. Le strutture costruite da una persona comparivano nelle partite altrui, creando una rete silenziosa di collaborazione fra sconosciuti.

La storia dietro la scelta

Queste meccaniche riflettono il tema centrale di Death Stranding. Il gioco è ambientato in un futuro in cui misteriose esplosioni hanno frammentato la società americana, isolando le comunità superstiti. Il compito di Sam è ricollegare le città a una rete condivisa, e anche il rifiuto del game over classico rientra in questa idea di continuità e di legami che non si spezzano del tutto.

Come è invecchiata l’idea

A distanza di anni, la gestione della morte di Death Stranding resta uno degli elementi più discussi del progetto, ripreso e ampliato in Death Stranding 2: On the Beach (2025). Per approfondire si possono leggere la scheda di Death Stranding, quella di Death Stranding 2 e le altre notizie nella sezione Videogiochi. Su Amazon sono disponibili le varie edizioni del gioco.

Condividi l'articolo:
Potrebbe interessarti anche...

    Rispondi

    Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi richiesti sono segnati da *

    Grazie per aver utilizzato il form!
    Abbonati
    Ricevi quotidianamente il meglio di SubwayPress nella tua casella di posta
    I più visti
    Scelte della redazione
    Recensione in primo piano
    Recensioni degli utenti
    Giochi consigliati