L’E3 2019 di Microsoft è a pochi giorni di distanza, ma qualche annuncio sembra già trapelato: secondo il report di Brad Sams su Thurrott, la conferenza mostrerà il gameplay di Halo Infinite e dedicherà spazio a Project xCloud, il servizio di gioco in streaming dell’azienda.
Che cosa dice il report
Sul confronto con Google Stadia non ci sono conferme ufficiali, né sul fatto che xCloud venga presentato proprio all’E3. Sams, però, è netto: «Il vero centro dell’evento sarà il servizio xCloud. Microsoft ne parla da circa un anno e all’E3 avremo un nuovo sguardo all’offerta… Ho sentito che migliora i 10,7 teraflop annunciati in precedenza da Google». Il riferimento è alla cifra che Google aveva messo in prima pagina alla presentazione di Stadia, confrontandola con la potenza di PlayStation 4 Pro e Xbox One X messe insieme.
Perché il numero conta poco da solo
I teraflop dicono qualcosa sulla scheda grafica che gira nel centro dati e quasi nulla sull’esperienza di chi gioca dal divano. In un servizio in streaming pesano molto di più la distanza dal server, la latenza della rete domestica, la compressione del video e il numero di centri dati disponibili in un paese. È su quel terreno, e non sulla potenza dichiarata, che i due servizi si sarebbero misurati davvero.
Due strategie diverse
Dietro il confronto tecnico ci sono due idee distanti. Google arriva allo streaming senza un catalogo proprio e senza rapporti consolidati con gli sviluppatori, e punta sull’infrastruttura: i suoi centri dati, la sua rete, YouTube come vetrina. Microsoft parte dall’altra parte, con vent’anni di console alle spalle, studi interni acquistati uno dopo l’altro e un abbonamento già avviato; per lei lo streaming è un modo in più di far girare la stessa libreria, non un prodotto da vendere a sé. Chi ha ragione lo dirà il tempo, ma i presupposti sono questi.
Come è andata a finire
Google ha aperto Stadia il 19 novembre 2019 con un catalogo ridotto e un modello di acquisto che non convinse; il servizio ha chiuso il 18 gennaio 2023, con i rimborsi di giochi e hardware. Microsoft ha invece integrato xCloud dentro Xbox Game Pass Ultimate a partire dal settembre 2020, senza venderlo come prodotto separato: la stessa tecnologia, ma agganciata a un abbonamento che le persone avevano già. A distanza di anni, il confronto sui teraflop resta l’aspetto meno interessante di quella vicenda.
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