Animal Crossing: New Horizons venne finalmente mostrato durante il Nintendo Direct dell’E3 2019. Dal trailer la grafica appariva molto migliorata rispetto al predecessore Animal Crossing: New Leaf, uscito su Nintendo 3DS, e il concept cambiava scenario: questa volta i giocatori venivano trasferiti su un’isola deserta gestita dalla Nook Inc.
Cosa mostrava il trailer del 2019
Nel filmato il personaggio sfrecciava per l’isola raccogliendo materiali e costruendo una serie di strumenti utili alla sopravvivenza e all’arredamento. Il video si chiudeva con un gruppo di abitanti riuniti, un chiaro riferimento al multiplayer: visitare le isole degli amici sarebbe stata una componente centrale anche di questo capitolo. All’epoca Nintendo annunciò anche un rinvio, spostando l’uscita dal 2019 all’inizio del 2020 per rifinire il progetto.
Dall’annuncio al fenomeno del 2020
New Horizons è arrivato su Nintendo Switch il 20 marzo 2020, a poche settimane dall’inizio dei lockdown legati alla pandemia. Il tempismo trasformò il gioco in un rifugio virtuale per milioni di persone: la possibilità di costruire la propria isola, invitare amici e scandire il tempo con le stagioni reali lo rese uno dei titoli simbolo di quel periodo. Le vendite superarono i quaranta milioni di copie, portando la serie a un pubblico molto più ampio del solito.
Un supporto durato anni
Dopo il lancio, Nintendo ha accompagnato il gioco con numerosi aggiornamenti gratuiti a tema stagionale e con l’espansione a pagamento Happy Home Paradise, che aggiungeva la progettazione di case per gli abitanti. Il supporto costante ha mantenuto viva la community per anni, confermando quanto quel breve trailer dell’E3 avesse anticipato uno dei maggiori successi commerciali della console.
Dove trovare il gioco
Chi non avesse ancora costruito la propria isola può recuperare Animal Crossing: New Horizons per Nintendo Switch in edizione fisica. Per gli altri annunci di quell’edizione resta utile la nostra copertura dell’E3 2019 targato Nintendo.
