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Cyberpunk 2077 e la religione che potrebbe fare scandalo

Durante lo sviluppo di Cyberpunk 2077, CD Projekt RED ha più volte ribadito di non volersi porre limiti sulle tematiche affrontate. Tra queste rientrava anche la religione, un argomento che nel 2019 aveva alimentato il dibattito tra i giocatori dopo la diffusione di alcune interviste tradotte dal polacco. Lo studio decise allora di fare chiarezza sulla propria posizione.

La polemica nata da una traduzione imprecisa

Alcune interviste pubblicate in origine in lingua polacca erano state tradotte in modo poco fedele. Una versione sosteneva che il team avrebbe rappresentato religioni reali anche a costo di risultare offensivo. CD Projekt RED giudicò quella traduzione inaccurata e diffuse una versione ufficiale, controllata anche da un traduttore indipendente di IGN, per spiegare meglio il pensiero dello studio e del quest director Mateusz Tomaskiewicz.

Le parole di CD Projekt RED

Alla domanda se la religione esistesse ancora nel mondo di gioco, lo studio rispose così: «Sì, in molte forme. La nostra visione è per certi versi basata sul mondo reale e in questo senso la religione è una parte molto importante dal punto di vista sociale. Nel nostro gioco vedremo, per esempio, il Cristianesimo e le sue diverse ramificazioni, oppure le religioni diffuse in Oriente».

Sul rischio che un giocatore potesse usare quei luoghi per «seminare il caos», la risposta fu netta: «Non vogliamo evitare la religione come tematica, ciò che conta per noi è l’autenticità del mondo di gioco. Tecnicamente quella situazione è possibile, ma dipende dalle scelte del giocatore e non lo incoraggeremo a farlo. Nelle quest che coinvolgono tematiche religiose ci assicuriamo che non ci sia alcuna mancanza di rispetto».

Un tema delicato al servizio di Night City

L’obiettivo dichiarato era costruire una Night City credibile, dove le diverse fedi convivono come parte del tessuto sociale. La religione diventava così un elemento di ambientazione, utile a restituire la stratificazione di una metropoli distopica, e non un espediente per provocare. La stessa attenzione, spiegava lo studio, veniva riservata alla scrittura delle missioni collegate a questi temi.

Cyberpunk 2077, dal lancio alla rinascita

Il gioco è poi arrivato il 10 dicembre 2020, con un debutto segnato da gravi problemi tecnici sulle console della vecchia generazione. Negli anni successivi CD Projekt RED ha rimesso mano al progetto: l’aggiornamento 2.0 e l’espansione Phantom Liberty, usciti nel settembre 2023, ne hanno rivisto in profondità molti sistemi, mentre la serie animata Cyberpunk: Edgerunners del 2022 ne ha rilanciato la popolarità. Tutti i dettagli sull’opera sono raccolti nella scheda di Cyberpunk 2077; sul fronte delle edizioni, vale la pena ricordare anche l’annuncio dell’edizione definitiva. Per chi vuole scoprire le origini dello studio polacco resta un ottimo punto di partenza The Witcher 2.

Il titolo è disponibile su PC e console: si può recuperare Cyberpunk 2077 su Amazon, spesso proposto insieme all’espansione. Altre notizie dal mondo dei videogiochi sono raccolte nella sezione Videogiochi del sito.

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