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The Witcher 2: Assassins of Kings compie 15 anni

Il 17 maggio 2026 segna il quindicesimo anniversario di The Witcher 2: Assassins of Kings, il secondo capitolo della saga firmata CD Projekt RED. Uscito originariamente su PC nel 2011 e arrivato l’anno seguente su Xbox 360 grazie alla Enhanced Edition, il gioco resta una pietra miliare per la maturità della scrittura e per l’impatto delle scelte sulle conseguenze narrative.

Quindici anni di Geralt di Rivia

Quando Marcin Iwiński e il team polacco pubblicarono Assassins of Kings, la concorrenza nel genere GDR era serrata. Dragon Age II aveva appena debuttato e Skyrim arrivava sei mesi più tardi. CD Projekt RED scelse una strada diversa: una storia adulta, ramificata, con un protagonista già definito dai romanzi di Andrzej Sapkowski. Il risultato fu un’opera che divise il primo atto in tre percorsi distinti, ciascuno con quest, alleati e località esclusive.

Una direzione tecnica ambiziosa

Il REDengine, sviluppato internamente, gestiva tessellation, ombre dinamiche e profondità di campo cinematografica. Sulla carta una specifica da PC entusiasta, in pratica un benchmark per le schede video del 2011. La direzione artistica firmata da Adam Badowski tradusse i Regni Settentrionali in scenari sporchi, lividi e densi di dettaglio. Flotsam, Vergen e Loc Muinne diventarono ambientazioni ricordate ancora oggi nelle community.

Il trailer che fece scuola

L’eredità verso The Witcher 3 e oltre

Il successo critico — oltre 50 premi e una media voti vicina al 9/10 — convinse lo studio polacco a investire in un sequel ancora più ambizioso. The Witcher 3: Wild Hunt nacque dalle lezioni apprese con Assassins of Kings: dialoghi più estesi, mondo aperto, sistema di combattimento rifinito. Le conseguenze tangibili delle scelte del giocatore, già introdotte nel secondo capitolo, diventarono uno standard del genere e influenzarono produzioni come Cyberpunk 2077.

Disponibilità e versioni

Oggi The Witcher 2 Enhanced Edition è acquistabile su GOG.com in versione DRM-free, su Steam, su Xbox tramite retrocompatibilità e in formato fisico per Xbox 360. Per i nostalgici, l’edizione boxata è ancora disponibile su Amazon. Chi preferisce affrontare l’intera saga in ordine cronologico può recuperare l’omaggio della trilogia originale, completando il quadro con il futuro The Witcher 4, già in sviluppo presso CD Projekt RED.

Perché rigiocarlo nel 2026

Il combattimento del 2011 mostra qualche ruga, ma la struttura narrativa rimane sorprendentemente attuale. I tre percorsi del secondo atto — Iorveth o Roche — offrono prospettive opposte sugli stessi eventi, garantendo almeno due partite distinte per chi vuole vedere ogni angolo della storia. Anche il comparto sonoro firmato da Adam Skorupa e Krzysztof Wrona regge il confronto con le colonne sonore moderne, grazie a un’orchestrazione che fonde temi slavi e percussioni tribali.

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