Nel materiale promozionale e nei trailer di Death Stranding compare la classica dicitura «A Hideo Kojima Game», un marchio di fabbrica già visto nei capitoli di Metal Gear Solid. Ma perché il nome dell’autore è così in evidenza? A spiegarlo fu lo stesso Kojima con un lungo messaggio pubblicato sui social.
Perché il nome di Kojima è sui suoi giochi
Nel messaggio, il game designer ricordò che oltre trent’anni prima i team di sviluppo erano composti da cinque o sei persone, chiamate a occuparsi di tutto: la storia, le caratteristiche del gameplay, le mappe disegnate su carta millimetrata, il linguaggio di base, l’inserimento dei dati e perfino il manuale di istruzioni. In quel contesto, firmare un gioco significava assumersene la piena responsabilità.
Un marchio di responsabilità
Per Kojima la dicitura non è vanità, ma una promessa verso il giocatore: mettere il proprio nome sulla confezione equivale a garantire in prima persona la qualità e la visione del prodotto. È lo stesso principio che aveva accompagnato la serie Metal Gear Solid e che ritorna in Death Stranding, primo progetto del suo nuovo studio indipendente.
Death Stranding, da allora a oggi
Death Stranding uscì nel novembre 2019 su PlayStation 4, seguito dalla versione PC nel 2020 e dalla Director’s Cut nel 2021. Il progetto segnò l’esordio di Kojima Productions come studio indipendente, dopo la separazione da Konami. Il percorso dell’autore è poi proseguito con il seguito, Death Stranding 2: On the Beach, arrivato nel 2025. Per trama, cast e piattaforme del primo capitolo, vedi la nostra scheda di Death Stranding e la sezione Videogiochi.
