Nell’ultima giornata dell’E3 2019, Amazon Game Studios comunicò una serie di licenziamenti che coinvolsero decine di dipendenti, con la cancellazione di alcuni progetti non ancora annunciati. La notizia, riportata da VG247, arrivò nel pieno della fiera di Los Angeles.
La comunicazione ai dipendenti
Secondo la ricostruzione, gli sviluppatori interessati ricevettero sessanta giorni per cercare una nuova posizione all’interno dell’azienda prima dell’uscita definitiva. Nella dichiarazione ufficiale, Amazon spiegava di voler riorganizzare alcuni team per dare priorità allo sviluppo di New World, Crucible e di altri progetti non ancora rivelati, presentando la scelta come parte dei normali cicli di pianificazione.
Le due scommesse: New World e Crucible
All’epoca la divisione videoludica di Amazon puntava su due titoli molto diversi. Crucible era uno sparatutto competitivo, mentre New World era un ambizioso MMO ambientato in un continente di ispirazione coloniale. Il percorso dei due giochi si sarebbe rivelato opposto negli anni seguenti.
Cosa è successo dopo
Crucible uscì nel 2020, tornò rapidamente in fase beta chiusa e venne infine cancellato nello stesso anno. New World, dopo diversi rinvii, arrivò nel 2021 e ottenne un debutto molto seguito su PC, diventando il progetto più riuscito dello studio. I licenziamenti del 2019 raccontano quindi una fase di assestamento per un’azienda che stava ancora cercando la propria identità nel settore. Altri approfondimenti sull’industria dei videogiochi sono raccolti nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
