Nell’agosto del 2019, a pochi mesi dall’uscita, Hideo Kojima tornò a mostrare Death Stranding con una nuova immagine pubblicata sul suo account Twitter. Lo scatto, ripreso direttamente dal gioco, metteva in evidenza il lavoro svolto sulla resa dell’acqua: riflessi, illuminazione e piccole increspature raccontavano la cura riposta nel dettaglio dal team di Kojima Productions.
Un’immagine per mostrare la tecnica
Kojima aveva l’abitudine di anticipare il suo lavoro con immagini pubblicate sui social. In quei giorni aveva già condiviso altri scatti, tra cui uno del protagonista Sam, interpretato da Norman Reedus, in un momento di riposo. La nuova immagine sull’acqua serviva a rimarcare il livello tecnico raggiunto dal Decima Engine, il motore grafico sviluppato insieme a Guerrilla Games e già impiegato in Horizon Zero Dawn.
Un progetto difficile da inquadrare
All’epoca Death Stranding restava un oggetto misterioso. I filmati diffusi mostravano ambientazioni ampie e silenziose, un cast di attori riconoscibili e meccaniche ancora poco chiare. La curiosità ruotava attorno alla natura stessa del gioco, difficile da collocare in un genere preciso. Trovi tutti i dettagli su trama, cast e piattaforme nella nostra scheda di Death Stranding.
Cosa è successo dopo
Il gioco arrivò su PlayStation 4 l’8 novembre 2019, seguito da una versione PC nel 2020 e da una Director’s Cut nel 2021. La formula divise pubblico e critica, ma trovò un suo pubblico affezionato. Nel 2025 Kojima ha completato il discorso con Death Stranding 2: On the Beach, seguito diretto che ha ripreso e ampliato le idee del primo capitolo. A distanza di anni, quelle immagini sull’acqua restano un piccolo tassello di una campagna di comunicazione costruita con attenzione.
Dove trovare il gioco
Chi vuole recuperare l’avventura di Sam può cercare Death Stranding Director’s Cut oppure l’edizione originale per PlayStation 4.
