Directive 8020 è il videogioco di interactive drama e survival horror sviluppato e pubblicato da Supermassive Games. Quinto capitolo della serie The Dark Pictures Anthology, è uscito il 12 maggio 2026 su PlayStation 5, PC e Xbox Series X/S e porta l’orrore dello studio britannico nello spazio profondo.
La storia segue l’equipaggio della nave coloniale Cassiopeia. La Terra sta morendo e l’umanità cerca un nuovo rifugio: Tau Ceti f, un pianeta a dodici anni luce di distanza. La missione prevede solo l’osservazione del pianeta dall’orbita, ma la Cassiopeia precipita sulla superficie e i superstiti, risvegliati in anticipo dall’ipersonno, si ritrovano dispersi e isolati. Ad attenderli c’è una creatura aliena capace di imitare l’aspetto delle sue prede.
Il gioco mette il giocatore al comando di cinque protagonisti. Il volto principale è quello dell’attrice Lashana Lynch, nei panni dell’astronauta e copilota Brianna Young; al suo fianco Danny Sapani interpreta il comandante Nolan Stafford. Completano l’equipaggio l’ufficiale Laura Eisele, la specialista medica Samantha Cooper e l’ingegnere Josef Cernan. Come da tradizione della serie, le decisioni del giocatore modificano il destino dei personaggi, fino alla loro morte permanente.
Directive 8020 introduce diverse novità per Supermassive Games. Alla classica struttura a scelte multiple e quick time event si aggiungono fasi di esplorazione e di stealth: i protagonisti non hanno armi e devono restare nascosti per sfuggire al predatore. Una nuova funzione, chiamata Turning Points, permette di riavvolgere il racconto fino a un momento o a una decisione chiave. La modalità multiplayer Movie Night, per un massimo di cinque giocatori, torna sia in locale sia, per la prima volta, online.
Sviluppato con l’Unreal Engine 5, il gioco è diretto da Will Doyle, con le musiche di Jason Graves, collaboratore storico dello studio. Doyle ha descritto Directive 8020 come una storia di orrore cosmico nello spazio, citando l’influenza di film come Alien ed Event Horizon. Il titolo prende il nome dalla direttiva NASA 8020.7G, dedicata al controllo della contaminazione biologica delle missioni spaziali.
