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Festa della Mamma 2026: origini, tradizioni e idee regalo per il 10 maggio

La Festa della Mamma 2026 cade domenica 10 maggio. In Italia la ricorrenza segue il calendario statunitense e si celebra ogni anno nella seconda domenica del mese, una data mobile che cambia di giorno ma resta fissa nell’agenda emotiva di milioni di famiglie. Fiori, biglietti disegnati dai bambini, telefonate mattutine e pranzi in famiglia sono i gesti che da decenni raccontano questa giornata.

Le origini della Festa della Mamma

La celebrazione moderna nasce negli Stati Uniti nel 1908 per iniziativa di Anna Jarvis, una maestra della Virginia Occidentale che volle rendere omaggio alla madre scomparsa tre anni prima. Jarvis organizzò la prima cerimonia pubblica nella chiesa metodista di Grafton e distribuì garofani bianchi, il fiore preferito di sua madre. Nel 1914 il presidente Woodrow Wilson firmò la proclamazione che istituiva la seconda domenica di maggio come Mother’s Day nazionale.

In Italia la ricorrenza arriva nel dopoguerra attraverso due strade parallele. Nel 1956 il sindaco di Bordighera, in Liguria, istituì una festa locale dedicata alle mamme. L’anno successivo, nel 1957, Don Otello Migliosi, parroco di Tordibetto di Assisi, celebrò una liturgia in onore della maternità che avrebbe dato origine alla tradizione nazionale. Inizialmente la festa era fissata all’8 maggio, ma dagli anni Ottanta ci si è allineati al calendario internazionale, scegliendo la seconda domenica del mese.

Come si celebra oggi in Italia

Le scuole dell’infanzia e le elementari preparano lavoretti nelle settimane precedenti. Cornici decorate, poesie ricopiate a matita, vasetti di terracotta con una piantina di basilico: il repertorio cambia poco e forse proprio per questo funziona. Molte mamme conservano per anni quei disegni in scatole di latta o cartelle di plastica, rileggendoli quando i figli sono ormai adulti.

Nella prassi familiare il giorno si articola su tre momenti. Al mattino arriva la telefonata o il messaggio, spesso accompagnato da una foto di qualche anno fa ritrovata in galleria. A metà giornata si consuma il pranzo, di solito a casa della mamma o della nonna, con un menu che varia da regione a regione: le lasagne della domenica al nord, la pasta al forno con ragù al sud, le parmigiane di melanzane e i dolci fatti in casa. Nel pomeriggio, quando il tempo accompagna, si esce per una passeggiata o per visitare qualche fiera di primavera. Per approfondire altre ricorrenze del 2026, si possono leggere gli articoli sulla Giornata della Terra 2026 e sul 25 aprile 2026.

Idee regalo per il 10 maggio 2026

Le scelte più apprezzate, secondo i dati raccolti dagli anni passati dalle associazioni del commercio, restano i fiori e i prodotti di pasticceria. Le rose rosa e le orchidee dominano le vendite nei negozi di fioristi, mentre la torta mimosa tradizionale lascia spesso spazio a variazioni contemporanee come la cheesecake ai frutti rossi o la crostata al limone.

Per chi preferisce un pensiero meno effimero, stanno crescendo le esperienze da regalare: una giornata alle terme, un ingresso a un museo, un corso di cucina, un abbonamento a una rivista di giardinaggio o a un servizio di streaming. Anche i libri fanno il loro ritorno, soprattutto romanzi e saggi autobiografici scritti da autrici italiane. Tra le uscite del 2026 si segnalano diversi titoli dedicati al tema della maternità, un filone narrativo che attraversa da sempre la letteratura italiana contemporanea. Per altri spunti letterari, è disponibile la rassegna sugli anniversari letterari 2026.

La Festa della Mamma nel mondo

Non tutti i Paesi celebrano la ricorrenza nello stesso giorno. In Francia la Fête des Mères cade l’ultima domenica di maggio o la prima di giugno, in Spagna la prima domenica di maggio, nel Regno Unito il Mothering Sunday risale a tradizioni medievali e si celebra in marzo. I Paesi dell’Europa dell’est seguono spesso l’8 marzo, sovrapponendo la festa a quella della donna. Questa variabilità racconta quanto la figura materna abbia attraversato e continui ad attraversare culture diverse, assumendo sfumature legate al calendario religioso, alle stagioni e alla storia sociale di ogni comunità.

In vista del 10 maggio 2026, i fioristi italiani stimano un volume di vendite in linea con il 2025, mentre il settore della pasticceria artigianale prevede una leggera crescita dovuta al ritorno delle prenotazioni nei laboratori di quartiere. La ricorrenza resta uno dei momenti dell’anno in cui la piccola economia locale lavora a pieno ritmo, insieme a San Valentino e al Natale.

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