Google si preparava a dare nuove informazioni su Google Stadia con la prima presentazione dedicata, lo Stadia Connect, trasmessa sul canale YouTube ufficiale del servizio. In programma c’erano i temi più attesi: la data di lancio, i prezzi e il funzionamento della piattaforma di streaming per i giochi.
Le attese per lo Stadia Connect
Il teaser diffuso da Google prometteva di parlare anche di giochi. Si sapeva già che Stadia avrebbe supportato titoli come Assassin’s Creed Odyssey e l’allora imminente Doom Eternal, ma restavano molte curiosità sul catalogo completo e sulle condizioni d’uso del servizio, a partire dalla qualità dello streaming e dai requisiti di connessione.
La promessa del cloud gaming
L’idea alla base di Stadia era ambiziosa: giocare a titoli di ultima generazione senza console e senza PC dedicato, con l’elaborazione affidata ai server di Google e lo streaming diretto sullo schermo. Un modello che, se avesse funzionato, avrebbe potuto cambiare il modo di accedere ai videogiochi, riducendo la barriera dell’hardware.
Come è finita l’avventura di Stadia
Dopo lo Stadia Connect del giugno 2019, il servizio è stato lanciato a novembre dello stesso anno con una Founder’s Edition e un abbonamento Stadia Pro. Il progetto non ha però raccolto il pubblico sperato e Google ha chiuso Stadia il 18 gennaio 2023, rimborsando gran parte degli acquisti di hardware e software. Resta uno dei tentativi più discussi nella storia recente del cloud gaming. Altre notizie nella rubrica Videogiochi.
