Google Stadia è stata la piattaforma di cloud gaming di Google, lanciata il 19 novembre 2019 e dismessa il 18 gennaio 2023. Il servizio prometteva di eliminare la necessità di hardware dedicato, trasmettendo i giochi direttamente sui dispositivi degli utenti attraverso i data center Google.
L’idea alla base di Stadia era ambiziosa. Google voleva portare i videogiochi ad alta fedeltà su televisori, computer, tablet e smartphone senza richiedere console o PC potenti. Bastava un controller Stadia, una connessione internet veloce e un account Google per iniziare a giocare. Il servizio supportava risoluzioni fino a 4K HDR a 60 fps con audio surround 5.1, con una latenza gestita dall’infrastruttura di rete mondiale di Google.
Il lancio è avvenuto con un catalogo ridotto e senza diverse funzioni promesse, tra cui la condivisione dello stato di gioco e il Crowd Play. Tra i titoli disponibili c’erano Red Dead Redemption 2, Destiny 2, Tomb Raider, Mortal Kombat 11 e Assassin’s Creed Odyssey. Phil Harrison, vicepresidente di Google e responsabile del progetto, aveva inquadrato Stadia come il futuro del gaming, sebbene molti osservatori avessero sollevato dubbi sulla fattibilità del modello.
Nel febbraio 2021 Google ha annunciato la chiusura degli studi interni di sviluppo Stadia Games and Entertainment, rinunciando alla produzione di esclusive. La decisione ha segnato un punto di svolta: il servizio si sarebbe concentrato unicamente sulla tecnologia di streaming, offrendo la piattaforma a partner esterni. La scelta è stata interpretata come un ridimensionamento delle ambizioni iniziali.
Il 29 settembre 2022 Google ha ufficializzato la chiusura di Stadia, rimborsando tutti gli acquisti effettuati dagli utenti, incluso l’hardware e i giochi. Il servizio ha smesso di funzionare il 18 gennaio 2023. Alcuni sviluppatori hanno pubblicato strumenti per riconvertire i controller Stadia in periferiche Bluetooth, prolungandone l’utilità oltre la fine del servizio.
