Dopo l’addio di Ben Irving, lead producer di Anthem, un’altra figura di riferimento ha lasciato BioWare: Fernando Melo, lead producer impegnato sul futuro Dragon Age 4, all’epoca noto con il nome in codice «Morrison».
Fernando Melo lascia BioWare
In una serie di messaggi pubblicati sui social, Melo ha spiegato che la partenza era una sua scelta personale. Cercava, con le sue parole, «il momento di esplorare un paio di idee per il prossimo capitolo della mia carriera». Il produttore aveva alle spalle dodici anni nello studio, un periodo lungo che copriva buona parte della storia recente di BioWare.
Le parole di Melo
«Morrison è ben avviato per diventare l’esperienza definitiva di Dragon Age. Sono orgoglioso e onorato di aver avuto un ruolo in questo progetto. Aspetterò con impazienza l’opportunità di vivere il prossimo Dragon Age come fan, questa volta.»
Melo ha indirizzato un messaggio anche ai colleghi di BioWare Edmonton, ribadendo la fiducia nel progetto e nella squadra rimasta al lavoro. Il tono era quello di un commiato sereno, senza polemiche verso lo studio.
Un periodo di partenze per BioWare
L’uscita di Melo si sommava a quella di Ben Irving e ad altri avvicendamenti avvenuti nello stesso periodo. Erano i mesi successivi al lancio complicato di Anthem, che aveva messo lo studio sotto pressione e alimentato interrogativi sulla direzione futura. Questi cambi ai vertici produttivi venivano seguiti con attenzione, perché toccavano proprio le persone incaricate di portare avanti un marchio amato come Dragon Age.
Dal progetto Morrison a Dragon Age: The Veilguard
Il progetto «Morrison» ha attraversato una fase di ripensamenti, con almeno una riprogettazione importante, prima di prendere forma definitiva. Anni dopo è arrivato sul mercato come Dragon Age: The Veilguard, pubblicato nell’ottobre 2024. Il ritorno della serie ha diviso pubblico e critica, come raccontiamo nel nostro approfondimento dedicato al capitolo. Chi vuole recuperare l’intera saga può farlo con le edizioni per PC e console.
Uno sviluppo lungo e travagliato
Il percorso di «Morrison» non è stato lineare. Nel corso degli anni il progetto ha cambiato più volte impostazione: inizialmente pensato con una forte componente online e di servizio, è stato in seguito ridiretto verso un’esperienza single player, più vicina allo spirito dei capitoli classici della serie. Questo ripensamento è arrivato anche sulla scia delle difficoltà di Anthem, che aveva spinto Electronic Arts e BioWare a rivedere le proprie priorità.
Nel frattempo lo studio ha vissuto altri avvicendamenti importanti, compresa la partenza di figure storiche legate proprio a Dragon Age. La continuità di visione, in un progetto durato così a lungo, è stata una delle questioni più discusse dai giocatori. Quando il gioco è finalmente uscito come Dragon Age: The Veilguard, il dibattito su queste scelte produttive è tornato al centro delle conversazioni, a conferma di quanto le partenze del 2019 avessero segnato un momento di passaggio per BioWare.
