Il 6 giugno 2019 era il giorno dello Stadia Connect, l’evento con cui Google avrebbe svelato data di lancio, prezzi e giochi della sua nuova piattaforma di streaming. Poche ore prima della diretta, alcune indiscrezioni riportate da Kotaku anticipavano un doppio modello commerciale: un abbonamento e, in parallelo, l’acquisto dei singoli titoli.
L’indiscrezione sul doppio modello
Secondo quelle voci, l’abbonamento avrebbe dato accesso a una libreria di giochi, mentre gli utenti avrebbero comunque potuto scegliere di comprare un solo titolo alla volta. All’epoca la notizia andava presa con cautela, perché nulla era stato confermato ufficialmente. L’attesa per l’evento delle 18 era alta, dato che Stadia prometteva di eseguire i giochi in cloud senza bisogno di una console dedicata, sfruttando i data center di Google.
Cosa annunciò davvero lo Stadia Connect
La diretta confermò in buona parte le indiscrezioni. Google presentò Stadia Pro, un abbonamento mensile con giochi inclusi e streaming fino a 4K, affiancato da Stadia Base, una versione gratuita che permetteva di acquistare i singoli giochi a prezzo pieno. La piattaforma arrivò sul mercato a novembre 2019, puntando su un’idea semplice: giocare ovunque, dal televisore allo smartphone, senza scaricare nulla.
La fine di Stadia e l’eredità del cloud
Il progetto non decollò come sperato. Google chiuse i suoi studi interni nel 2021 e spense definitivamente Stadia il 18 gennaio 2023, rimborsando gran parte degli acquisti di hardware e software. La formula del cloud gaming, però, è sopravvissuta altrove: dai servizi in streaming di Xbox e PlayStation fino a GeForce Now di NVIDIA, l’idea di giocare senza hardware locale è oggi una realtà consolidata. La scommessa del doppio modello del 2019, in fondo, aveva intuito una direzione poi confermata dal mercato. Per approfondire le uscite del momento puoi leggere la nostra recensione delle novità come Phantom Blade Zero o esplorare la sezione Videogiochi.
Chi vuole provare il gioco in abbonamento oggi può guardare a soluzioni ancora attive: una carta PlayStation Plus, un abbonamento Xbox Game Pass o un controller bluetooth per il cloud su mobile. Riferimento storico: Google Stadia.
