Con l’E3 2019 alle porte, la casa di Redmond si preparava a schierare l’artiglieria pesante. Phil Spencer, Executive Vice President of Gaming di Microsoft, aveva dichiarato che alla conferenza sarebbero stati mostrati 14 titoli in arrivo dagli Xbox Game Studios, come riportava all’epoca Windows Central. Secondo Spencer si trattava del maggior numero di giochi first party mai presentato dall’azienda in un singolo evento E3.
I titoli confermati alla vigilia
Tra i giochi Xbox Game Studios dati per certi figuravano Gears 5 di The Coalition, Ori and the Will of the Wisps di Moon Studios e Battletoads di Dlala Studios e Rare, con una porta aperta anche per Halo Infinite. Si parlava inoltre di possibili aggiornamenti su Halo: The Master Chief Collection, Sea of Thieves, Minecraft e Forza Horizon 4.
La posta in gioco per Microsoft
All’epoca la spinta sui giochi first party era una necessità competitiva. Per tenere il passo di Nintendo e Sony, Microsoft doveva proporre esperienze all’altezza di produzioni come God of War, The Legend of Zelda: Breath of the Wild e Marvel’s Spider-Man. L’evento serviva anche a rafforzare l’ecosistema Xbox Game Pass, che di lì a poco sarebbe arrivato anche su PC.
Cosa è successo davvero dopo l’E3 2019
La conferenza del giugno 2019 fu ricordata anche per la presentazione di Project Scarlett, la console poi diventata Xbox Series X. Sul fronte dei giochi, Gears 5 uscì a settembre 2019 e Ori and the Will of the Wisps a marzo 2020, mentre Halo Infinite, atteso come titolo di lancio della nuova generazione, arrivò soltanto a dicembre 2021 dopo un rinvio. Molte delle promesse di quell’edizione hanno quindi trovato compimento negli anni seguenti. Per altre retrospettive e novità resta la sezione Videogiochi di SubwayPress; sulle uscite recenti puoi leggere l’articolo su Gears of War: E-Day.
Per rivivere i grandi classici first party citati si possono recuperare Gears 5 e Forza Horizon 4 su Amazon.
Un punto di svolta per la strategia Xbox
Guardando indietro, l’E3 2019 segnò l’inizio di una fase nuova per Xbox. La combinazione tra un catalogo first party ampliato, l’espansione di Game Pass su PC e l’annuncio dell’hardware di nuova generazione delineò la direzione che l’azienda avrebbe seguito negli anni seguenti: mettere i giochi al centro di un ecosistema che unisce console, computer e cloud. Le acquisizioni di studi importanti, arrivate poco dopo, ampliarono ancora di più il numero di produzioni interne, dando concretezza alle ambizioni mostrate in quella conferenza.
