Allo Xbox E3 2019 Briefing, lo studio canadese Thunder Lotus ha annunciato la sua terza produzione: Spiritfarer. Dopo i giochi disegnati a mano Jotun e Sundered, lo studio di Montréal descriveva il nuovo titolo come un’esperienza capace di essere allo stesso tempo divertente ed emozionante, definendolo «un gioco gestionale rilassante sul tema della morte».
Un gestionale rilassante sul tema dell’addio
In Spiritfarer il giocatore veste i panni di Stella, una traghettatrice di anime che raccoglie gli spiriti dei defunti e li accompagna verso l’aldilà. Il cuore del gioco è la cura di questi personaggi: si costruisce e si amplia una barca, la si trasforma in una casa galleggiante, e ci si prende cura degli ospiti fino al momento dell’addio. È un tema delicato, trattato con dolcezza più che con dramma.
Coltivare, pescare e navigare
Intorno alla componente emotiva si sviluppa un ciclo di attività concrete. Si esplora il mare a bordo della propria imbarcazione, si coltivano ortaggi, si pesca, si estraggono minerali, si cucina e si costruiscono nuove strutture. Ogni spirito accolto porta con sé richieste e piccole storie, che spingono a viaggiare verso nuove isole. La direzione artistica, interamente disegnata a mano e animata come un cartone animato, era già il tratto distintivo dei lavori precedenti di Thunder Lotus.
Uscita e piattaforme
Annunciato per il 2020, Spiritfarer è poi arrivato il 18 agosto di quell’anno su PC, Xbox One, PlayStation 4 e Nintendo Switch, disponibile fin dal primo giorno nel catalogo Xbox Game Pass. Il gioco include anche una modalità cooperativa, in cui un secondo giocatore controlla la gatta Dafne. Accolto molto bene dalla critica, è diventato uno dei titoli indipendenti più apprezzati del suo anno. Per altre segnalazioni dal mondo indie, la sezione Videogiochi di SubwayPress raccoglie i nostri articoli. Trovi tutti i dettagli nella nostra scheda di Spiritfarer.
