Last Oasis è l’MMO di sopravvivenza sviluppato e pubblicato da Donkey Crew, presentato al PC Gaming Show dell’E3 2019 con un trailer ricco di sequenze di gioco e con l’annuncio di una prima finestra di lancio. Il progetto punta su un’idea forte: un mondo nomade in cui ci si sposta a bordo di enormi macchine a vento.
Un mondo nomade a bordo dei Walker
L’ambientazione è un pianeta che ha smesso di ruotare: metà è bruciata dal sole, metà è ghiacciata, e la vita è possibile soltanto nella stretta fascia di crepuscolo che separa le due zone. Poiché quella fascia si sposta, i giocatori devono muoversi di continuo per non restare bruciati. Lo fanno grazie ai Walker, camminatori di legno mossi dal vento che fungono da veicoli, basi mobili e mezzi da guerra, e che ciascuno può costruire e personalizzare. Il trailer mostrava proprio questi mezzi in azione, tra spostamenti, raccolta di risorse e scontri.
Un’economia gestita dai giocatori
Last Oasis fonda gran parte della propria struttura sull’interazione tra utenti: l’economia è guidata dai giocatori, con commercio, alleanze e conflitti per il controllo delle oasi. Dopo l’annuncio all’E3 2019 e alcuni rinvii, il gioco è approdato in accesso anticipato su Steam il 26 marzo 2020. Il debutto ha avuto un percorso in salita, con critiche a cui lo studio ha risposto negli anni con aggiornamenti profondi come la revisione “LOverhaul” del 2022. Donkey Crew ha in seguito avviato un nuovo progetto di sopravvivenza, Bellwright.
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