All’E3 2019 Klei Entertainment, lo studio dietro Don’t Starve, Mark of the Ninja e Oxygen Not Included, è tornato a mostrare Griftlands con un nuovo trailer che documentava i cambiamenti del progetto. Il gioco univa l’estetica riconoscibile dello studio a una struttura roguelike costruita interamente attorno alle carte.
Un roguelike dove anche il dialogo è una partita a carte
L’elemento più originale di Griftlands è il doppio mazzo. Le carte non servono soltanto per il combattimento, ma anche per la negoziazione: convincere, minacciare o corrompere un interlocutore diventa una vera e propria partita, con regole parallele a quelle degli scontri. In questo modo lo stesso incontro può risolversi con le armi oppure con le parole, e ogni scelta modifica gli alleati e i nemici che si incontrano più avanti.
I personaggi e la rigiocabilità
L’obiettivo dichiarato degli sviluppatori era offrire un’esperienza affrontabile in modi diversi a seconda delle decisioni del giocatore e delle carte a disposizione. La versione finale ha proposto tre protagonisti distinti – Sal, Rook e Smith – ciascuno con una propria storia, un proprio stile di gioco e mazzi da costruire partita dopo partita. Questa varietà spinge a ricominciare più volte per scoprire strade alternative.
Dalla versione alpha al lancio completo
All’epoca la versione alpha era attesa per l’11 luglio sull’Epic Games Store. Dopo un periodo di sviluppo in accesso anticipato, Griftlands è arrivato nella sua forma definitiva il 1° giugno 2021 su Steam, Nintendo Switch e console, raccogliendo un’accoglienza positiva per l’originalità del sistema a carte. Per altri annunci di quella stagione restano utili il nostro riepilogo dei The Game Awards 2019 e lo speciale sulla Gamescom 2026.
