Giocare a Super Mario Odyssey con un DualShock 4, oppure usare i Joy-Con su PlayStation 4? Nel 2019 un piccolo accessorio prometteva di rendere possibile proprio questo. La società giapponese Columbus Circle aveva infatti lanciato un dispositivo chiamato Super Converter, pensato per far dialogare i controller Nintendo e Sony con le console concorrenti.
Come funzionava il Super Converter
Il principio era semplice: l’adattatore convertiva i segnali wireless provenienti dai controller. Grazie a questo, una PlayStation 4 poteva essere utilizzata con i Joy-Con, con un Switch Pro Controller e perfino con pad Nintendo più datati, come quelli pensati per il Wii. Nella direzione opposta, anche lo Switch poteva essere pilotato con il DualShock 4 di PS4. L’accessorio apriva così la porta a combinazioni che fino ad allora erano precluse ai giocatori.
Un prodotto di nicchia
Columbus Circle era già nota per accessori particolari e cavi di conversione dedicati ai retrogamer. Il Super Converter si rivolgeva soprattutto a chi preferiva una specifica ergonomia o voleva riutilizzare un controller a cui era affezionato. Restava comunque un prodotto destinato a un pubblico ristretto, lontano dalle grandi campagne pubblicitarie dei produttori ufficiali. Trovi altri accessori e periferiche nella nostra sezione videogiochi.
Cosa è cambiato da allora
Negli anni seguenti la compatibilità tra controller e piattaforme è migliorata molto. Nintendo ha aggiunto il supporto a diversi pad Bluetooth sullo Switch, mentre le funzioni di Remote Play di PlayStation hanno permesso di giocare ai titoli PS4 e PS5 su altri dispositivi con il proprio controller. Adattatori come il Super Converter restano una curiosità per gli appassionati, oggi affiancati da soluzioni ufficiali più semplici da configurare. Chi cerca un controller aggiuntivo o un adattatore può dare un’occhiata alle offerte su Amazon.
