Bethesda anticipava alcune delle funzionalità in arrivo su Fallout 76 l’anno successivo. Mentre proseguivano i lavori sull’aggiornamento Wastelanders, lo studio stuzzicava la curiosità dei giocatori con i contenuti futuri, a partire da un server pubblico di prova.
Un server di prova per la community
L’idea del Public Test Server era permettere ai giocatori su PC di provare gli aggiornamenti prima della pubblicazione ufficiale. In questo modo Bethesda poteva raccogliere segnalazioni, individuare i problemi più gravi e correggere gli errori prima che raggiungessero tutti. Uno strumento comune nei giochi-servizio, che Fallout 76 adottava per migliorare la stabilità delle patch. Il quadro completo del gioco è nella scheda di Fallout 76.
L’aggiornamento Wastelanders
La novità più attesa restava Wastelanders, arrivato poi nell’aprile 2020. L’espansione gratuita reintroduceva gli NPC umani, un sistema di dialoghi con scelte, nuove missioni e una trama principale, elementi che molti avevano sentito mancare al lancio. Fu uno dei passaggi chiave nel percorso di recupero del gioco.
Un lancio difficile e una lunga ripresa
Uscito nel novembre 2018, Fallout 76 aveva avuto un debutto complicato, tra problemi tecnici e critiche sulla mancanza di personaggi. Negli anni Bethesda ha continuato ad aggiornarlo, con Wastelanders, l’arrivo su Steam e numerose stagioni di contenuti, riconquistando progressivamente una parte del pubblico. Altre notizie sui giochi si trovano nella sezione Videogiochi di SubwayPress.
Dove trovarlo
Il gioco e i suoi contenuti si trovano su Amazon: Fallout 76 e i gadget della saga Fallout.
