Sessant’anni dopo la sua pubblicazione originale, Il Signore delle Mosche di William Golding ritorna sugli schermi con una nuova vita. Dal 22 febbraio su Sky e Now TV, la BBC propone una rilettura moderna di uno dei romanzi più inquietanti e affascinanti della letteratura mondiale. Non è un semplice adattamento televisivo, ma una reinterpretazione audace di un’opera che ha da sempre diviso critici e lettori.
L’eredità di Golding: perché questo libro è ancora rilevante
Il Signore delle Mosche, pubblicato nel 1954, è un’opera che sfida categorizzazioni facili. Superficialmente, parla di bambini naufragati su un’isola disabitata. In realtà, è un’allegoria complessa sulla natura umana, sulla perdita dell’innocenza e sul modo in cui la civiltà è più fragile di quanto immaginiamo. Golding, scrittore britannico che ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura, ha costruito una narrazione dove l’ordine si disgrega progressivamente, rimpiazzato dall’istinto primitivo e dalla brutalità.
Il romanzo ha generato adattamenti cinematografici nei decenni: il film del 1963 di Peter Brook, austero e in bianco e nero, e la versione del 1990 di Harry Hook, più spettacolare ma discussa. Ora, nel 2026, la BBC tenta qualcosa di diverso.
La nuova visione della BBC: tradizione e innovazione
La serie prodotta dalla BBC non intende smentire l’eredità letteraria dell’opera, ma piuttosto ristabilire il contatto con i temi centrali di Golding attraverso uno sguardo contemporaneo. Alla sceneggiatura c’è Jack Thorne, un nome che non è casuale. Thorne ha dimostrato di saper trasformare materiale letterario complesso in televisione: ha lavorato a His Dark Materials di Philip Pullman e alle sceneggiature di Enola Holmes. La sua capacità di mantenere la profondità narrativa mentre la adatta per il piccolo schermo lo rende ideale per un progetto di questa portata.
Alla regia troviamo Marc Munden, regista britannico che ha precedentemente curato The Sympathizer e Il giardino segreto. Munden è un esperto nel creare atmosfere dense e moralmente complicate, esattamente quello che serve per una storia come Il Signore delle Mosche.
Cosa significa “rilettura moderna”
Quando la BBC dichiara che questa è una “rilettura moderna”, cosa intende esattamente? Non significa che i bambini utilizzeranno smartphone o che l’isola sarà dotata di tecnologia contemporanea. Significa, invece, che la serie esaminerà i temi del romanzo attraverso una lente contemporanea. In un’epoca dove i social media amplificano dinamiche di gruppo tossiche, dove le gerarchie sociali si formano rapidamente online, una storia su bambini che costruiscono strutture di potere su un’isola disabitata acquisisce nuova risonanza.
Inoltre, una rilettura moderna potrebbe significare una rappresentazione più diversa e inclusiva dei personaggi rispetto alle versioni precedenti, mantenendo al contempo l’essenza della storia e la sua capacità di mettere a disagio lo spettatore.
Perché la letteratura classica ha bisogno di nuove versioni
La domanda legittima è: perché un’altra versione di Il Signore delle Mosche? Cosa può offrire una nuova adattamento che il romanzo originale non fornisce? La risposta risiede nella natura stessa dell’adattamento. Un libro permette al lettore di completare le immagini nella propria mente. La televisione fornisce una versione concreta, visiva, delle scene che Golding ha descritto con parole. Questa concretezza può rivelare nuove dimensioni della storia.
Inoltre, ogni generazione merita di vedere interpretate le opere classiche attraverso la sensibilità della propria epoca. La televisione nel 2026 può affrontare tematiche di brutalità e psicologia infantile in modi che non era possibile nel 1963 o nel 1990. Questa nuova libertà creativa può portare a una comprensione più profonda del testo originale.
Le aspettative e i timori
Le aspettative sono alte, ma così lo sono anche i timori. Adattare un’opera letteraria acclamata è sempre un’impresa rischiosa. Ci sono fan che amano profondamente il romanzo e che guarderanno la serie con scetticismo iniziale. Tuttavia, il team creativo sembra consapevole di questa responsabilità. Le scelte di Thorne e Munden suggeriscono un rispetto genuino per il materiale originale, combinato con il coraggio necessario per reinterpretarlo.
Quello che sembra certo è che questa nuova versione non sarà una replica del passato. Sarà una conversazione tra l’opera letteraria di Golding e la sensibilità contemporanea, mediata da una delle reti televisive più prestigiose del mondo. Dal 22 febbraio, avremo finalmente l’occasione di scoprire se questa conversazione varrà la pena di essere ascoltata.
