Prima ancora del debutto della prima stagione, la showrunner Lauren S. Hissrich aveva rivelato di avere in mente sette stagioni per The Witcher di Netflix. In un’intervista a SFX spiegava di aver già immaginato lo sviluppo dei personaggi ben oltre l’esordio.
Pensare in grande fin dall’inizio
Secondo Hissrich, concentrarsi soltanto sulla prima stagione sarebbe stato un errore: pianificare un arco lungo permetteva di dare coerenza al percorso di Geralt, Ciri e Yennefer, attingendo alla ricca produzione letteraria di Andrzej Sapkowski. Sette stagioni erano un obiettivo ambizioso, subordinato però ai rinnovi di Netflix.
Tra piani e cambiamenti
Il piano iniziale ha poi incontrato diversi imprevisti. Il più clamoroso è stato l’addio di Henry Cavill al ruolo di Geralt dopo la terza stagione, con Liam Hemsworth chiamato a raccoglierne l’eredità nei capitoli successivi, una scelta che ha diviso i fan.
Un universo su più fronti
Puoi approfondire la produzione nella nostra scheda di The Witcher e leggere di come la serie riportò The Witcher 3 in classifica, a dimostrazione del legame tra romanzi, videogiochi e adattamento televisivo.
