Sony e Microsoft hanno annunciato una collaborazione che a prima vista sorprende, viste le due aziende rivali sul fronte console da oltre vent’anni. L’intesa, formalizzata da un memorandum firmato da entrambe le parti, punta allo sviluppo congiunto di tecnologie basate sul cloud, che verranno poi integrate nei rispettivi giochi e servizi di streaming.
Cosa prevede l’accordo
Come riportato dal sito ufficiale di Microsoft, le due società lavoreranno insieme su soluzioni cloud costruite sulla piattaforma Azure, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’esperienza per gli utenti di tutto il mondo. L’intesa riguarda anche i semiconduttori e i sensori d’immagine, settore in cui Sony è leader a livello globale, oltre a possibili applicazioni di intelligenza artificiale che combinano i sensori Sony con le soluzioni di machine learning di Azure. Si tratta quindi di una cooperazione a monte, sulle infrastrutture e sui componenti, più che di una condivisione di giochi o di cataloghi.
Perché la notizia sorprende
Sony e Microsoft si contendono il mercato console fin dai tempi della prima Xbox, e la competizione fra PlayStation e Xbox è uno dei capitoli più noti del settore. Vederle sedute allo stesso tavolo, per di più su una tecnologia strategica come il cloud gaming, è apparso un segnale di come la battaglia si stesse spostando dai salotti ai data center. Per Sony, affidarsi all’infrastruttura di un concorrente diretto significava riconoscere la forza di Azure; per Microsoft, portare un rivale sulla propria piattaforma cloud era un modo per consolidarne la centralità.
Le parole di Sony
Il CEO di Sony, Kenichiro Yoshida, ha inquadrato l’accordo ricordando come l’azienda poggi le proprie basi sulla tecnologia e collabori con numerosi sviluppatori per trasformare in realtà le loro idee. Ha definito Microsoft un partner chiave da diversi anni, pur riconoscendo che le due compagnie restano concorrenti in alcuni settori. Un equilibrio delicato, che spiega perché l’annuncio fu accolto con una certa sorpresa dagli osservatori del settore.
Cosa è successo dopo
Negli anni seguenti la rivalità è proseguita senza sconti. Microsoft ha spinto con decisione su Xbox Game Pass e sul servizio in streaming xCloud, costruito proprio su Azure, mentre Sony ha riorganizzato la propria offerta: nel 2022 PlayStation Now è confluito nel nuovo PlayStation Plus a tre livelli (Essential, Extra, Premium). I frutti più visibili dell’accordo sono rimasti dietro le quinte, sul piano delle infrastrutture e dei sensori, senza tradursi in prodotti dal marchio condiviso. Sul fronte competitivo, invece, Microsoft ha poi puntato sull’acquisizione di Activision Blizzard, chiusa nel 2023, segno che la collaborazione tecnologica non aveva in alcun modo cancellato la concorrenza sul mercato dei giochi.
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